Call center, boccata d’ossigeno di 6 mesi

Concessa la proroga per la mega-commessa che riguarda ben 560 lavoratori della sede di Lavorabile a Pettino
L’AQUILA. Ancora sei mesi di proroga, per la mega-commessa Inps-Inail-Equitalia, che coinvolge 2300 lavoratori in Italia, di cui 560 nel call center Lavorabile di Pettino, il più grande tra i dieci sul territorio nazionale. Tempi lunghi per conoscere l’esito del bando, pubblicato lo scorso maggio, i cui risultati non saranno resi noti prima del prossimo marzo. Il nuovo gestore dovrebbe essere operativo nel mese di maggio. Nel frattempo, ci sarà un’ulteriore proroga semestrale della commessa, in scadenza il 31 dicembre. Sono le novità emerse dall’ultimo tavolo che i sindacati hanno avuto con il presidente dell’Inps Tito Boeri. Se la proroga rappresenta una boccata d’ossigeno per gli operatori aquilani, almeno fino al prossimo giugno, resta l’incognita per il futuro. Infatti Boeri ha rassicurato sull’applicazione della clausola sociale, estesa anche ai lavoratori in subappalto come nel caso aquilano, ma non sulla cosiddetta territorialità: saranno infatti i vincitori della gara a definire con le organizzazioni sindacali la localizzazione territoriale. In pratica, non c’è la garanzia che la sede di lavoro non venga cambiata. È questo uno dei nodi difficili da sciogliere, della lunga vertenza aperta lo scorso anno e che ha visto L’Aquila guidare la mobilitazione nazionale: si sono fatti passi in avanti, e il bando, che inizialmente prevedeva il massimo ribasso sul costo del lavoro, è stato modificato in itinere, con l’introduzione della clausola sociale che tutela il personale attualmente occupato e con la quale si dà continuità al rapporto lavorativo in caso di cambio di azienda appaltatrice. Si stanno però rivelando farraginose le procedure si assegnazione della commessa, a causa dei chiarimenti richiesti dall’Autorità anticorruzione: «Il presidente Boeri», si legge nel comunicato stampa della Cgil, «ha assicurato che l’auspicio è di chiudere nel più breve tempo possibile questa incertezza. Il ritardo sull’assegnazione è dovuto ai necessari contatti con Anac ed è prevedibile che a fine marzo 2018 la gara sarà assegnata ai vincitori. A maggio dovrebbe partire l’operatività ai nuovi assegnatari. A dicembre sarà fatta un’ulteriore proroga semestrale gennaio-giugno 2018». Quindi il passaggio cruciale: «Il presidente Inps ha confermato che la clausola sociale sarà assicurata in forma estensiva (garanzia per i lavoratori in subappalto e professionalità), mentre per la territorialità saranno i vincitori di gara a definire con i sindacati la localizzazione territoriale. Abbiamo ribadito la necessità di assicurare la territorialità dei siti attualmente esistenti, per garantire all’Inps un lavoro di qualità, pena il rischio di tenuta occupazionale, con pesanti ricadute sociali».
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