Call center in assemblea, oggi lo sciopero

La vertenza del settore delle telecomunicazioni coinvolge anche i lavoratori aquilani
L’AQUILA. Le segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, in linea con quanto deciso dal coordinamento unitario dello scorso 22 dicembre, confermano la mobilitazione per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle telecomunicazioni, a seguito della presa d’atto della perdurante distanza tra la piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali e le richieste di Asstel.
Le organizzazioni sindacali del settore ribadiscono «la grande distanza esistente sui temi della normativa sugli orari di lavoro, licenziamenti facili, trasferimenti addirittura nella provincia limitrofa, controllo individuale, demansionamenti anche di due livelli».
«Tutto ciò», secondo i rappresentanti dei lavoratori, «è volontà di Asstel che frantuma sia i diritti normativi che economici dei lavoratori. Esprimiamo, pertanto», proseguono i sindacalisti, «la netta contrarietà alle proposte avanzate da Asstel e per questo Slc, Fistel e Uilcom nazionale hanno indetto la prima giornata di sciopero nazionale». Lo sciopero è in programma nella giornata di oggi.
«È un duro attacco alla dignità del lavoratore», sostengono gli esponenti sindacali, «oltre a essere un becero tentativo di distruzione di 30 anni di conquiste sindacali. Quello delle telecomunicazioni è un settore strategico per l’intera nazione, che continua a essere attaccato senza che ci sia un vero piano di regolamentazione dove, per abbassare il costo del lavoro, si preferisce mettere la mani in tasca ai lavoratori invece di investire sulla formazione e sull’innovazione».
In questi giorni, in tutto il territorio nazionale, si sono svolte le assemblee unitarie, in Tim, Vodafone Wind-H3g e in altre aziende di telecomunicazioni. «Nella giornata di ieri, all’Aquila, nella sede della Uil,si sono svolte le assemblee unitarie, indette da Slc, Fistel e Uilcom insieme alle Rsu-Rsa di settore, con tutti i lavoratori di call center che aderiscono al contratto delle telecomunicazioni, lavoratori di Ecare, C2c, Nethex e Transcom w.w., assemblee molto partecipate. Per lo sciopero i lavoratori saranno compatti, e con questa prima iniziativa, che prevede un presidio a Pescara, dimostreranno, a chi vuole distruggere la dignità e precarizzare il lavoro stabile, che non gli sarà concesso di farlo».

