Call center Lavorabile, 560 operatori attendono il futuro

L’AQUILA. Sono stati respinti i ricorsi contro l’aggiudicazione della commessa nazionale Inps, alla quale lavorano in subappalto daTranscom i 560 operatori del call center Lavorabile. La sentenza del...
L’AQUILA. Sono stati respinti i ricorsi contro l’aggiudicazione della commessa nazionale Inps, alla quale lavorano in subappalto daTranscom i 560 operatori del call center Lavorabile. La sentenza del Tar, a cui si erano rivolti gli altri partecipanti alla gara, è arrivata ieri, dopo che lo stesso Inps aveva prorogato la commessa, scaduta il 30 giugno, fino al 31 dicembre 2019 agli attuali fornitori del servizio, e cioè Rti Transcom, Almaviva e Covisian.
La decisione del tribunale amministrativo di fatto sancisce l’assegnazione della commessa a Comdata, la società vincitrice, e la formula utilizzata dall’ente di previdenza nell’applicare la proroga, “salvo assegnazione gara”, fa presagire che a breve la commessa passerà nelle mani della cordata che si è aggiudicata l’appalto, dopo un lunghissimo iter e la mobilitazione del personale aquilano. Negli ultimi tavoli ministeriali che i sindacati hanno avuto con l’Inps, tutte le sigle hanno sollecitato l’ente a farsi garante della corretta applicazione della clausola sociale e del principio di territorialità, che dovrebbero tutelare gli attuali addetti, sia dal punto di vista del mantenimento della sede di lavoro, che dei trattamenti normativi ed economici. Ora resta da vedere se Comdata recepirà tale indicazioni: un punto nodale, che coinvolge i lavoratori del Consorzio Lavorabile, nato nel 2010 dopo che Transcom ha chiuso i battenti, licenziando tutto il personale, all’indomani del terremoto.
Nella sede di Pettino è stato aperto il nuovo contact center, mentre 200 operatori sono stati riassorbiti dalla Ecare di Monticchio, oggi Olisistem Start, che si trova in una grave crisi aziendale. (r.s.)
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