Call center Olisistem, sciopero e manifestazione a Roma

27 Novembre 2019

L’AQUILA. Una giornata di sciopero e, oggi pomeriggio, presidio nella capitale, davanti alla sede di Acea, dove è previsto un tavolo sindacale. È scattata la mobilitazione dei 111 operatori del call...

L’AQUILA. Una giornata di sciopero e, oggi pomeriggio, presidio nella capitale, davanti alla sede di Acea, dove è previsto un tavolo sindacale. È scattata la mobilitazione dei 111 operatori del call center Olisistem Start, ex Ecare di Monticchio, impiegati nella commessa Acea Energia, azienda partecipata al 51% del Comune di Roma.
Ieri i lavoratori aquilani hanno incrociato le braccia per chiedere l’applicazione, da parte del nuovo gestore della commessa, della clausola sociale. L’azienda che ha vinto l’appalto garantirebbe l’assunzione di 105 addetti su 111 e cambierebbero le condizioni contrattuali e salariali.
«La commessa di Acea», spiegano le Rsu di Cgil, Cisl e Uil, «è stata vinta da un’azienda abruzzese, la Tecnocall srl, la quale, dopo un incontro con le parti sociali, e pur mettendo in campo tutta la buona volontà, non è riuscita a concretizzare un accordo finalizzato al passaggio di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti a parità di condizioni salariali e normative. Chiediamo ad Acea, realtà importante sul territorio nazionale», sottolineano le Rsu, «di prendersi carico della situazione, di sanare le incongruità, di impegnarsi a fare in modo che tutte le lavoratrici e i lavoratori abbiano le dovute garanzie nel passaggio. Inoltre che si vada a sanare la situazione degli esuberi ad oggi in atto e che vengano assicurati tutti i requisiti che contrattuali in essere su Olisistem».
Secondo le Rsu, la Tecnocall, «in ottemperanza a quanto previsto dal bando, si rende disponibile solo all’assunzione esclusiva di 105 lavoratori il cui profilo economico e normativo risulta nel perimetro sancito nella gara ad aprile 2019. Inoltre, per quanto riguarda le condizioni economiche di 54 operatori, a quanto risulterebbe dal confronto tra il dato del reddito annuo lordo comunicato da Olisistem Start e quanto previsto nel bando di gara, risulterebbe una discrasia derivante dalla mancata considerazione di un pezzo di salario derivante da una precedente armonizzazione frutto di accordo collettivo. E, per terminare, non meno importante, ci sono tutte le condizioni salariali ad oggi messe in discussione. Nessun lavoratore dovrà essere lasciato a casa, nessun diritto può non essere garantito, siamo pronti a tutto pur di assicurare a tutto il personale le garanzie contrattuali e salariali».
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