Call center, restano gli esuberi La 3G taglia 200 telefonisti

27 Giugno 2014

SULMONA. Confermati i 200 esuberi negli stabilimenti 3g di Sulmona e Campobasso, annunciati a maggio scorso. Torna a suonare l’allarme occupazionale al call center più grande del territorio, coi suoi...

SULMONA. Confermati i 200 esuberi negli stabilimenti 3g di Sulmona e Campobasso, annunciati a maggio scorso. Torna a suonare l’allarme occupazionale al call center più grande del territorio, coi suoi 400 operatori. Scaduti i contratti di solidarietà attivati l’estate scorsa, l’azienda è tornata ad aggiornare i sindacati sulle difficoltà del momento, che le impedirebbero di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Il confronto serrato è arrivato durante un incontro fiume, iniziato alle 11 e andato avanti fino alle 3.30 del mattino. Quasi tredici ore che non sono bastate, però, a mettere d’accordo le parti, che si sono date appuntamento questa volta a Roma per il prossimo primo luglio. In quella sede l’azienda dovrà sciogliere il nodo della distribuzione fra i due stabilimenti degli esuberi da mettere in mobilità e quindi da licenziare. I sindacati tenteranno il tutto per tutto, provando ad accogliere parte delle tante richieste arrivate dall’azienda per scongiurare gli esuberi, ma la strada è tutta in salita. Non è riuscito a scongiurare lo stato di crisi già annunciato a gennaio nemmeno il comma 22 della legge di stabilità, che prevedeva incentivi per i call center. Visto il percorso di stabilizzazione avviato dal call center sulmonese negli anni scorsi, la normativa avrebbe dovuto dare una decisiva boccata di ossigeno all’azienda e ai circa 400 dipendenti in contratto di solidarietà. Regime che terminerà il primo agosto del 2015, data che potrebbe avviare il taglio del personale, come annunciato coi 77 esuberi di giugno dell’anno scorso e poi scongiurati proprio grazie ai contratti di solidarietà.

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA