Cam, altra fumata nera Consorzio verso il default

21 Luglio 2017

Dalla riunione di Tagliacozzo nessun passo indietro da parte del sindaco di Luco La De Rosa vuole esigere il credito. Cresce la preoccupazione per i 130 dipendenti

AVEZZANO. Nessun passo indietro da parte del sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, all'azione di recupero crediti per quasi un milione di euro avviato nei confronti del Cam. La situazione, inoltre, sembra degenerare visto che anche il Comune di Celano, già uscito dal Consorzio, si dice intenzionato ad andare avanti nell'azione legale contro l'ente. Ieri, inoltre, è sfumato anche l'unico spiraglio di trattativa che prevedeva un compromesso: 150mila euro subito al Comune di Luco, il resto della somma a rate da 35mila euro. Il primo cittadino, che in un primo momento sembrava avesse accettato l'accordo, si è tirata indietro.
Intanto cresce la preoccupazione tra i 130 dipendenti, che da un momento all'altro potrebbero ritrovarsi senza lavoro. Temono inoltre possano esserci ripercussioni sul pagamento degli stipendi e sul futuro della partecipata. Tanti si sono mobilitati per avere rassicurazioni da parte dei vertici del Cam, che però al momento non possono garantire nulla. Non sono mancati, inoltre, i commenti sui social di ex amministratori e residenti di Luco, che si sono detti soddisfatti per l'iniziativa portata avanti d'amministrazione.
C'è apprensione anche da parte delle amministrazioni comunali e dei cittadini che rischiano di restare senza acqua, se il servizio dovesse essere sospeso. L'ultima speranza viene riposta in un incontro con il prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi, a cui parteciperanno il sindaco Marivera e l'amministratore delegato del Cam, Giuseppe Venturini. Il dirigente ha spiegato ai sindaci, riuniti nella sala consiliare del comune di Tagliacozzo, su iniziativa del primo cittadino Vincenzo Giovagnorio, che sta facendo di tutto per poter trovare i fondi, ma non è facile perché il Consorzio ha due grandi debitori che sono la Regione Lazio e alcune aziende del nucleo industriale.
Inoltre, ha ricordato al sindaco di Luco che sarebbe stato opportuno consultarsi, prima di fare delle scelte così importanti. Sia Venturini, sia i sindaci presenti hanno cercato di convincere il Comune di Luco a ripensarci, ma non c'è stato nulla da fare. La De Rosa è rimasta ferma sulla sua decisione, nonostante il rischio paventato di dissesto per l'ente a seguito del fallimento del Cam di cui detiene il 4,70 per cento delle quote. Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, nel frattempo, ha sottolineato che l'iter per la richiesta di pagamento al Cam sta andando avanti. «Stiamo aspettando che il Tribunale delle acque si pronunci sul ricorso», ha detto, «e quindi non ci siamo mai fermati nell'intento di recuperare il credito». Sul caso è stata sollevata una questione di competenza territoriale da parte del tribunale di Avezzano.
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