Cam, Cipollone attacca Boccia
Il vicesindaco: inaccettabili i consigli di chi finora non ha fatto nulla
AVEZZANO. È scontro a tutto campo al Cam. Dopo le accuse del consigliere Ferdinando Boccia all’ex amministratore del Consorzio acquedottistico e attuale primo cittadino di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, il vicesindaco di Avezzano Emilio Cipollone replica sulla questione dei conti.
«Leggendo le dichiarazioni di Boccia rimango perplesso», afferma. «Mi chiedo come mai la sua riflessione sull’opportunità di ripresentare istanza di concordato al tribunale di Avezzano arrivi a 23 giorni dall’esito delle nuove elezioni. Come mai Boccia, revisore del consiglio di sorveglianza della società, esprime solo ora grande preoccupazione e si accorge solo ora delle criticità che ha il Consorzio? Cosa ha fatto», continua il vicesindaco di Avezzano, «durante il suo governo della città e nelle vesti di componente del consiglio di sorveglianza? Non poteva portare lui in tribunale un’istanza di concordato mentre era ancora in carica? Ci risulta davvero difficile accettare consigli da chi in questi anni non ha fatto nulla per il Cam».
Sulla vertenza scatenata dai pignoramenti messi in atto dall’amministrazione comunale di Luco per debiti non pagati, c’è grande apprensione per la riunione di oggi con i legali delle parti, a cui sarà presente anche la partecipata Segen, con cui il Comune di Luco ha un debito di quasi un milione di euro.
La proposta è quella di una cessione di credito dal Comune di Luco alla Segen, che acquisirebbe le quote che il Cam deve versare al Comune.
L’obiettivo è quello di evitare il crac del consorzio acquedottistico e di conseguenza il fallimento che farebbe ricadere il debito di circa 60 milioni sulle casse dei Comuni marsicani, causandone così il dissesto. (p.g.)
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