Camarda e Aragno piangono la volontaria Maria Piras

5 Aprile 2018

L’AQUILA. È morta ad Assemini (Cagliari) Maria Piras. Aveva 67 anni ed era una tra le volontarie della Protezione Civile più conosciute per il tantissimo impegno profuso da decenni. Nel 2009, in...

L’AQUILA. È morta ad Assemini (Cagliari) Maria Piras. Aveva 67 anni ed era una tra le volontarie della Protezione Civile più conosciute per il tantissimo impegno profuso da decenni.
Nel 2009, in seguito al terremoto, era stata nella tendopoli di Camarda con il gruppo regionale di Protezione civile della Sardegna. Una notizia, quella della scomparsa di Piras, che ha fatto subito il giro di Assemini, lasciando tutti i cittadini nel dolore. Quando c’era da aiutare, la signora Maria non si tirava mai indietro: dall’alluvione che nel 1999 ha sconvolto proprio la città di Assemini a quella che, nove anni più tardi, ha seminato distruzione a Capoterra e poi al terremoto dell’Aquila. Per anni ha gestito il ristorante “Su Zaffaranu”, ma quando non lavorava era sempre in prima linea per aiutare gli altri.
«Una persona davvero speciale e che non si tirava mai indietro quando c’erano le emergenze»: così scelgono di ricordarla alcuni volontari che, negli anni, hanno avuto modo di collaborare con lei.
Carmelo Marotta, di Camarda, impegnato in attività di Protezione civile, la ricorda come «una persona di cuore, gentile e molto disponibile. Ascoltava donne e bambini e aveva una parola di conforto per tutti, anche per chi aveva perso la speranza di ricominciare senza i nostri martiri morti nel sisma. Era stata nel campo di Camarda-Aragno gestito dai fratelli – acquisiti – della Protezione civile sarda, e l’ho rincontrata dal Papa in Vaticano».
«Giungano in Sardegna, alla sua famiglia e a tutti i volontari e dirigenti della Regione», conclude Marotta, «le condoglianze dalla popolazione di Camarda e Aragno». (g.p.)
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