Camarda, muore a 68 anni l’alpino Felice

La comunità della frazione in lutto per la scomparsa di Gianfrancesco dopo un ricovero in ospedale
L’AQUILA. Un lutto ha colpito la comunitò di Camarda, frazione pedemontana del Gran Sasso.
La notte scorsa è scomparso l’alpino Felice Gianfrancesco, di 68 anni, che viene ricordato come «una persona mite, piccolino di statura ma forte di coraggio e di bontà. Lo ricordiamo sempre attivo nelle adunate dell’Associazione nazionale alpini, di cui faceva parte, essendo iscritto alla sezione Valleverde di Camarda delle penne nere».
Nel 2009 ebbe la casa distrutta dal sisma e si era autocostruito un alloggio di legno vicino al parco giochi dove aveva vissuto con la madre, scomparsa anni fa. L’uomo aveva avuto alcuni problemi di salute e aveva anche subìto l’asportazione della milza. Per cercare di recuperare dopo un’ischemia cerebrale che lo aveva colpito era stato ricoverato in una struttura riabilitativa della Marsica. Da lì era stato trasferito in ospedale ad Avezzano, per essere sottoposto ad altri accertamenti. Tuttavia, la situazione è precipitata e l’uomo si è spento in ospedale.
«Era sempre attivo nelle varie attività condotte dagli alpini nel circondario di Camarda», ricordano ancora i suoi amici. «Era un abile agricoltore e allevatore e aveva lavorato anche nel campo dell’edilizia. Tutto il paese resta scosso dalla sua scomparsa». Aveva partecipato più volte alle giornate ecologiche di pulizia all’interno del cimitero della frazione di Camarda.
«Lo univa ai suoi compaesani uno spirito di amicizia fraterna e spesso aiutava anche altre persone nei lavori agricoli. Rimane un forte ricordo in tutti i camardesi, nell’Ana di Camarda e nelle Guardie ecologiche del Comando dell’Aquila». Si uniscono al lutto anche l’Anmcri, associazione nazionale militari di Croce Rossa dell’Aquila, e il gruppo alpini di Paganica, che parteciperà ai funerali che saranno celebrati questo pomeriggio alle 15,30 nella chiesa della Madonna di Valleverde.
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