Camarda piange la 74enne Pasqualina, storica commerciante figlia dell’alpino-eroe

12 Novembre 2020

Anche Camarda piange una vittima del coronavirus. La prima deceduta per Covid-19 nella frazione pedemontana del Gran Sasso è Pasqualina Carrozzi (nella foto), la proprietaria del negozio di...

Anche Camarda piange una vittima del coronavirus. La prima deceduta per Covid-19 nella frazione pedemontana del Gran Sasso è Pasqualina Carrozzi (nella foto), la proprietaria del negozio di alimentari di Camarda che si è spenta all’età di 74 anni. La donna da molti giorni era ricoverata in ospedale. Era la figlia di Giuseppe Carrozzi, l’alpino salvatore del tenente Peppino Prisco nella Seconda guerra mondiale, pluridecorato per il suo eroico gesto. Insieme ai commilitoni Nicola Di Matteo di Pizzoferrato (Chieti) e Giovanni Felli di Celano, l’alpino Carrozzi trasportò Peppino Prisco a dorso di mulo e su una slitta, approntata per l’occasione, salvandolo dal congelamento. Carrozzi trasportò a spalla anche la cassaforte del battaglione L’Aquila, del peso di 35 kg, senza mai cederla, fino a Kiev. La figlia Pasqualina lascia i figli Paolo, Gianni e Sante Muzi, le nuore, i nipoti e gli altri familiari che, in queste ore, stanno ricevendo messaggi di cordoglio da parte dei camardesi. «La signora Pasqualina», dicono i compaesani, «rimarrà sempre cara per la sua bontà e gentilezza, la sua disponibilità ad aprire anche in orari notturni o di mattina molto presto per tutte le necessità, dai bambini rimasti senza latte alle famiglie senza pane». È stata un’infermiera di Camarda della terapia intensiva Covid a salutarla a nome dei compaesani. I funerali saranno celebrati stamani alle 11 nella chiesa della Madonna di Valleverde sulla statale 17 bis. A Camarda ci sono diverse persone ricoverate in ospedale dopo aver contratto il coronavirus. Alcune attività commerciali hanno deciso di interrompere momentaneamente il servizio per maggiore cautela nei confronti dei residenti nella frazione e degli altri clienti. Chiuso anche un altro negozio di alimentari. Le messe che solitamente vengono celebrate nella chiesa della Madonna di Valleverde sono state sospese per precauzione da un paio di settimane. In farmacia e nei bar rimasti aperti si entra uno alla volta e i proprietari sono solerti nel far rispettare i distanziamenti. La popolazione residente nella frazione vive questa fase con una certa preoccupazione, anche alla luce degli ultimi eventi.