Cambiamenti climatici, sfida in città

Lanciata una campagna di sensibilizzazione e saranno raccolte proposte online
L’AQUILA. Un questionario per sensibilizzare i cittadini alla lotta ai cambiamenti climatici. Ma anche per avere proposte e suggerimenti, così da renderli parte attiva di una sfida che riguarda tutti, non soltanto le istituzioni. Se ne è parlato venerdì all’auditorium del Parco del castello, in occasione del convegno “ClimAquila”, la lotta al cambiamento climatico inizia dalla città”, con l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, il vicesindaco Raffaele Daniele, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Edoardo Alesse e il direttore generale dell’Arta Maurizio Dionisio. Ma anche con il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, Carlo Cacciamani dell’Agenzia italiana Meteo, Antonella Morgillo della European Commission Mission Board on Adaptation to Climate Change, Dina Del Tosto, responsabile dell’Ufficio Politiche ambientali e Programmi comunitari e referente della Missione europea per l’adattamento ai cambiamenti climatici e del Twinning Programme di Net Zero Cities per il Comune dell’Aquila e Gabriele Curci, docente universitario e vice direttore Cetemps.
«Il questionario servirà ad avere contezza di cosa i cittadini sanno, cosa vogliono sapere e cosa vogliono che il Comune faccia rispetto ai cambiamenti climatici» spiega Del Tosto a margine dell’incontro.
«Si potrà partecipare tramite un Qr code che pubblicheremo sulla pagina facebook del settore ambiente e anche sulla pagina facebook di prossima realizzazione di Qui L’Aquila. Entro i prossimi sei mesi contiamo di elaborare i primi risultati. L’obiettivo», prosegue, «è anche quello di informare correttamente i cittadini rispetto ad una problematica ancora fin troppo esposta a fake news di ogni genere».
L’assessore Taranta ha poi ricordato i «sette progetti di mitigazione del rischio idrogeologico» attivati dal Comune «di cui due già in fase di esecuzione per la stabilizzazione della scarpata di via della polveriera e del Circolo tennis», a cui si aggiungeranno quelli di «forestazione urbana nell’area di Pile - dove sono previsti anche due rain garden - e una piazza d’acqua a Valle Pretara che ci consentirà di trattenere l’acqua piovana riutilizzandola poi per altri interventi di irrigazione».
«Non un motivo di vanto», precisa Taranta, «ma un modo per sottolineare la responsabilità degli enti di tutti i livelli, fino ai singoli cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

