Cambiamenti climatici, Sos per l’agricoltura

19 Dicembre 2021

Esperti a confronto al castello Orsini: si rischiano 180 giorni l’anno di caldo estremo e notti tropicali 

AVEZZANO. Cambiare rotta prima che sia troppo tardi, visti gli effetti sempre più impattanti sul clima e, in sede abruzzese, sulle produzioni di eccellenza, a partire dal vino: al convegno sui cambiamenti climatici promosso da Comune e Rotary, gli esperti hanno rilanciato l’allarme e spiegato le origini storiche dei fenomeni in atto e le conseguenze per i territori, fino ad arrivare agli ambiti regionali e locali, in special modo le città.
Aree verdi, acqua, innalzamento della temperatura (rispetto al quale rischiamo fino a 180 giorni l’anno di caldo estremo ogni anno, con notti tropicali), sono stati alcuni degli argomenti rappresentati da Aldo Di Benedetto, componente comitato scientifico Isde (associazione medici per l’ambiente); Paola Mercogliano, responsabile della divisione Remhi della Fondazione centro euro-mediterraneo. Luca Lucentini, direttore del reparto qualità dell’acqua e salute del dipartimento ambiente e salute dell’Istituto superiore di sanità, ha parlato della qualità dell’acqua, con l’evoluzione dei sistemi creati dagli uomini per farla arrivare nelle case e i rischi connessi a un innalzamento delle temperature compreso quello della siccità e della concentrazioni in pochi giorni del fenomeno delle precipitazioni violente e improvvise.
«La potabilizzazione è stata un successo superiore a quello dei vaccini», ha detto Lucentini, prima di lasciare spazio al professor Piero Di Carlo, docente di fisica del sistema terrestre dell’università D’Annunzio di Chieti. Di Carlo è entrato nel merito delle conseguenze sull’agricoltura e sulle produzioni di eccellenza abruzzesi «come conseguenza dei cambiamenti climatici», esponendo alcune interessanti ricerche sugli impatti relativi alla produzione del vino: «Rischiamo che le zone più idonee si spostino sempre più verso il nord Europa».
I saluti istituzionali, al castello Orsini, sono stati portati dal vicesindaco Domenico Di Berardino, dall’assessore Maria Teresa Colizza, promotrice dell’appuntamento, e dal presidente del Rotary club, l’imprenditore Federico Piccone. Al convegno hanno partecipato anche gli assessori comunali Roberto Verdecchia, Patrizia Gallese e Loreta Ruscio e alcune classi delle scuole superiori della città.