Camera ardente in Comune per Mangolini

Stamani dalle 10 l’omaggio allo scomparso ex segretario generale. Alle 15.30 l’addio a Cristo Re
L’AQUILA. Una camera ardente dalle 10 alle 14, nell’aula consiliare “Tullio de Rubeis” della sede di Villa Gioia, sarà allestita oggi per rendere omaggio a Giuseppe Mangolini, storico segretario generale del Comune dell’Aquila, dal 1994 al 1998, scomparso improvvisamente, lunedì pomeriggio, all’età di 81 anni. «In considerazione delle prescrizioni anti-Covid, per evitare assembramenti e garantire il massimo distanziamento, sarà consentito solo un rapido saluto al feretro», come è specificato in una nota. Segretario generale del Comune, in precedenza anche vicesegretario, Mangolini è stato a lungo direttore della sezione abruzzese dell’associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e presidente dell’associazione degli ex amministratori civici “Aquilae Urbis”, ma anche componente del comitato Perdonanza e membro dell’associazione Devoti di Sant’Agnese. L’ultimo saluto si terrà nella chiesa di Cristo Re, alla Villa comunale, alle 15.30. Molti, in questi giorni, hanno voluto ricordarlo.
«UN GRANDE AQUILANO». «Un uomo delle istituzioni e della cultura amministrativa, un grande aquilano che ha servito la nostra comunità con competenza e passione, onestà e cuore, una colonna portante in campo amministrativo e sociale. Lo ricordo con sentita ammirazione per la sua dedizione volta al recupero delle tradizioni civiche più antiche, come la Perdonanza Celestiniana», così il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari.
«UN FRATELLO». «Piango per la perdita di un fratello. Sono angosciato dal fatto che dopo un cinquantennio non potrò salutarlo per l’ultima volta», scrive l’ex sindaco, Antonio Centi. «Ci siamo conosciuti negli anni Sessanta coinvolti da passioni politiche diverse: lui socialdemocratico e io comunista. Poi decenni di collaborazioni istituzionali. Non posso trattenere una fortissima commozione».
«UNO STUDIOSO». Il direttivo del Cram (Consiglio regionale abruzzesi nel mondo) esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Mangolini, componente dell’osservatorio per l’emigrazione, organo consultivo e propositivo per le iniziative del Cram. «Profondo conoscitore del fenomeno migratorio italiano (lui stesso era figlio di migranti rientrati in Italia dopo un lungo periodo in Venezuela), Mangolini è stato componente attivo per più mandati nel Consiglio regionale abruzzesi nel mondo, poi componente nell’Osservatorio regionale dell’emigrazione, quindi – a livello nazionale – nel consiglio direttivo del Faim, forum delle associazioni italiane nel mondo», dice Antonio Innaurato, rappresentante dell’Osservatorio nel direttivo del Cram. «Ci mancherà», conclude, «il suo contributo di ricerca e studio dell’emigrazione italiana». (m.c.)
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