Camera di commercio, vertice sulla fusione

1 Giugno 2019

Convocato l’11 giugno il consiglio camerale per esprimersi sull’accorpamento tra L’Aquila e Teramo

L’AQUILA. Non si placano le polemiche sulla formazione della nuova Camera di commercio Gran Sasso d’Italia. Per l’11 giugno è stato convocato il consiglio camerale dell’Aquila, che dovrà esprimersi sulla fusione.
Intanto, la Cna va all'attacco: «È necessario che la Camera di commercio dell’Aquila delinei, in maniera inequivocabile, il percorso da fare, con atti formali, che evitino ogni errata interpretazione. Alla luce della delibera di giunta dell’ente camerale teramano, che ha optato per la sospensione della fusione, dall’Aquila non è arrivata alcuna decisione formale, né è stata presa una posizione ufficiale».
A parlare è il direttore della Cna, Agostino Del Re, che richiama il presidente della Camera di commercio aquilana, Lorenzo Santilli, «a un atto di responsabilità». «Il ruolo dell’ente», dichiara Del Re, «negli ultimi mesi è venuto meno dando la sensazione di un immobilismo e di una totale mancanza decisionale e di operatività sottolineata, a più riprese, da quasi tutte le associazioni di categoria. È trascorso troppo tempo. La Camera di commercio deve chiarire, in modo inequivocabile, la sua posizione in merito all’accorpamento con Teramo: far intervenire un soggetto terzo, in questo caso la Regione, con il rispetto dovuto, per decidere il futuro di due territori, non depone a favore della capacità decisionale e gestionale degli enti camerali. Chiediamo al presidente Santilli, e alla giunta tutta, di assumere una posizione ufficiale, con un atto che faccia chiarezza e che non dia adito a libere interpretazioni. Ben altra, rispetto a quella che emerge attualmente, dev’essere la capacità di governare un ente pubblico, che non può limitarsi al solo espletamento dell’ordinaria funzione di rappresentanza. Chi governa deve assumersi le proprie responsabilità. Il percorso di fusione, avviato nel 2016, ben tre anni fa», sottolinea Del Re, «si è arenato. Oggi siamo in un limbo che non giova alle associazioni di categoria, né agli imprenditori».
Ieri, intanto, nella sede camerale, si è tenuto un incontro tra il sottosegretario con delega alle imprese, Manlio Di Stefano e il vicepresidente della Camera di commercio Marco Fracassi sulle riforme e gli strumenti a sostegno delle imprese. Il sottosegretario ha garantito «un interessamento diretto per arrivare a una soluzione sulla questione delle tasse sospese dopo il sisma», annunciando anche «lo stanziamento di risorse, da parte del governo, per risolvere le problematiche legate alla sicurezza del traforo del Gran Sasso».
Incontro che Fracassi ha definito «estremamente utile per approfondire il tema della restituzione delle tasse, quello dell’internazionalizzazione delle imprese e dei finanziamenti alle stesse. Di Stefano ha annunciato l’intervento di Cassa depositi e prestiti nei capitali delle aziende che necessitano di sostegno per gli investimenti».