Camion incendiato, la verità dai filmati

Acquisito anche un video da un vicino impianto fotovoltaico nel Fucino, ascoltati alcuni agricoltori
AVEZZANO. Sono al vaglio dei carabinieri le immagini delle telecamere di videosorveglianza intorno alla zona in cui è stato dato alle fiamme l’autoarticolato intestato a un agricoltore di Celano, proprietario di alcuni terreni nel Fucino e titolare di una piccola azienda. L’attentato incendiario si è consumato il 17 marzo scorso nella frazione di Paterno, nei pressi di Strada 11. I militari del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Avezzano, diretti dal tenente Bruno Tarantini, hanno acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso di un impianto fotovoltaico, di alcune abitazioni e della videosorveglianza comunale in cerca di elementi utili alle indagini. Sono stati ascoltati anche diversi agricoltori che nei giorni precedenti al rogo erano impegnati nei campi adiacenti. L’ipotesi investigativa più accreditata sembra quella della disputa tra proprietari terrieri o autotrasportatori. Sulla matrice dolosa del rogo non ci sono dubbi, mentre è ancora tutto da chiarire il movente. Il proprietario ha riferito che il mezzo era fermo da alcuni giorni in attesa di scaricare altro letame per concimare il campo. In via precauzionale la batteria era stata staccata, mentre la cabina chiusa a chiave. Purtroppo l’abitacolo è andato completamente distrutto dalle fiamme e per gli inquirenti non è stato possibile evidenziare segni di effrazione o l’utilizzo di chiavi. Sul posto non sono stati trovati inneschi, probabilmente l’attentatore ha cosparso il mezzo agricolo con del liquido infiammabile. Le investigazioni dei carabinieri, al comando del capitano Pietro Fiano, continuano senza sosta per dare un nome all'autore del gesto criminale nonostante l’impegno sul territorio per l’emergenza legata al Covid-19.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

