Camper bruciato, ascoltati i vicini

Rocca di Botte, proseguono le indagini sull’attentato alla direttrice delle Poste
ROCCA DI BOTTE. Vanno avanti le indagini su quanto accaduto a Rocca di Botte, dove un incendio ha completamente bruciato il camper di proprietà della direttrice delle Poste del paese. I carabinieri della locale stazione hanno aperto un fascicolo. La pista seguita è quella del dolo. Il mezzo è di proprietà di G.S., che vive in paese per via della sua attività lavorativa. A richiedere l’intervento dei vigili del fuoco, intorno alle tre e mezza di notte, è stato il compagno della donna, svegliato dagli scoppi e dagli altri rumori provocati dalle fiamme. Il camper era stato lasciato parcheggiato sulla strada provinciale, a una ventina di metri dall’abitazione in cui i due dormivano. Nelle vicinanze del camper c’erano anche alberi e piante e per questo è stato provvidenziale il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco. Anche se al momento alcuna pista è esclusa, gli inquirenti ipotizzano che possa trattarsi di dolo, in quanto è stato accertato che l’impianto elettrico era stato disattivato correttamente e quindi un corto circuito è altamente improbabile.
I vigili del fuoco non hanno trovato inneschi o materiali incendiabili. I carabinieri stanno ascoltando le testimonianze dei vicini per cercare di risalire alle cause del rogo e per capire se qualcuno possa aver visto qualcosa. La donna e il suo compagno hanno dichiarato ai carabinieri di non aver mai avuto screzi con qualcuno e nemmeno di aver ricevuto minacce.
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