Campetti rossi nel degrado Bimbi giocano tra i rifiuti

Pratola Peligna, denuncia di un gruppo di residenti: «Area sportiva dimenticata» Anche i consiglieri comunali d’opposizione avevano sollecitato un intervento
PRATOLA PELIGNA. Erano stati al centro di un deciso intervento di ripulitura durante i primi mesi dall’insediamento della nuova giunta comunale guidata dal sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ma sono ricaduti nel dimenticatoio. Si tratta degli impianti sportivi di località Codacchio, meglio noti con l’appellativo di Campetti rossi tra i residenti del centro peligno. L’area sportiva si trova in una condizione di degrado, con reti di protezione divelte, ferri pericolosi a ridosso del rettangolo da gioco e sporcizia a ricoprire l’area circostante e nei pressi di quelli che dovrebbero essere gli spogliatoi. Un brutto biglietto da visita che comunque non impedisce a molti bambini di recarsi a giocare nella zona, data la carenza di impianti sportivi a ridosso del centro peligno. «Questo luogo», lamentano alcuni residenti, «potrebbe diventare una vera e propria eccellenza e dare la possibilità ai bambini di praticare il gioco del calcio in modo sicuro e in ambiente sano, ma tutto è stato dimenticato e resta nel degrado».
Di recente, sulle cattive condizioni dei Campetti rossi avevano fato sentire la loro voce Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato, consiglieri di minoranza del gruppo Pratola Insieme. L’adeguamento degli impianti sportivi è atteso da anni.
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