Campionati universitari Raddoppiate le presenze

Bizzarri (presidente Cus): «Oltre 4mila persone sono affluite in città per l’evento» Gli atleti in gara: «Lieti di poter onorare L’Aquila che si conferma accogliente»
L’AQUILA. Sono gli sport da combattimento ad aver caratterizzato la seconda giornata dei Campionati nazionali universitari, in programma all’Aquila fino al 26 maggio. La manifestazione è iniziata venerdì 17, un po’ in sordina per via del concomitante passaggio del Giro d’Italia, ma ieri è entrata nel vivo con le semifinali del pugilato e le finali di taekwondo, judo e lotta, alle quali si sono aggiunte le finali di atletica. Le gare si sono disputate negli impianti del Cus L’Aquila di Centi Colella (lotta, judo e taekwondo), nella palestra della scuola media Patini (pugilato) e nella pista Isaia Di Cesare di piazza d’Armi (atletica).
GRANDI NUMERI. «Sono circa 4mila le presenze, tra atleti, membri dei vari staff e accompagnatori, che i campionati faranno registrare all’Aquila. Numeri che fanno di questa competizione uno degli eventi maggiori, in ambito sportivo, a livello nazionale. Alla vigilia c’era un po’ di scetticismo su come una città ancora alle prese con problemi legati alla carenza di strutture sportive e anche ricettive avrebbe assorbito questa mini-ondata, ma per ora», dice Francesco Bizzarri, presidente del Cus L’Aquila, «tutto sta filando liscio. Quanto alle difficoltà logistiche, gli atleti si stanno dimostrando molto comprensivi e si stanno adattando senza troppi problemi». «Nella prima giornata», afferma Bizzarri, «abbiamo avuto circa 1.500 accrediti e devono ancora arrivare tutti gli atleti degli sport di squadra, che inizieranno a partire da lunedì. Abbiamo già raddoppiato le presenze dell’edizione dell’anno scorso a Campobasso. Sull’accoglienza stiamo avendo ottimi riscontri da parte di tutti. Abbiamo alberghi pieni da Campo Felice a Poggio Picenze. Anche la città tutta sta rispondendo bene».
RESTRIZIONI. L’entusiasmo per il buon avvio non basta, tuttavia, a sopire le polemiche per le restrizioni imposte all’ultimo momento dai vigili del fuoco agli impianti che ospitano le gare (in pratica, per tutti è stata vietata la presenza del pubblico, per motivi di sicurezza). «Da dieci mesi si sapeva che ci sarebbe stata la manifestazione», osserva Bizzarri, «ma i divieti sono arrivati dieci giorni fa. Sono convinto che bisogna rispettare le regole e il lavoro di tutti. Quello che mi ha dato fastidio, però, è che ci sia stato posto un aut-aut».
COMMENTI. «Ci stiamo trovando molto bene», racconta Debora, della squadra di judo del Cus Cosenza, «l’unica pecca è che il palazzetto dove abbiamo gareggiato, uno dei palloni di Centi Colella, è un po’ troppo piccolo, ma immagino che non fossero molti gli impianti disponibili. Ci ha fatto molta impressione, invece, vedere che in centro ci sono ancora molti palazzi ancora distrutti o puntellati». «La cornice è meravigliosa», afferma Alessandro, coach della squadra di judo del Cus Torino. «Passeggiare per il centro dà una sensazione molto forte, specie per chi, come i ragazzi, non c’era mai stato. Ma è bello poter onorare la città con un evento del genere e da parte nostra stiamo molto apprezzando lo spirito di accoglienza degli aquilani».
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