Campo 78, bloccati i lavori di ristrutturazione

Scoperti pilastri deteriorati nella storica baracca numero 43. Disposte nuove indagini tecniche
SULMONA. Sospesi i lavori di ristrutturazione e di valorizzazione di Campo 78, l’ex campo di prigionia di Fonte d’Amore dove sono stati reclusi dai tedeschi i soldati delle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale. Durante le fasi di montaggio delle capriate in acciaio sulla baracca numero 43, una delle due sottoposte a restauro, sono state scoperte delle zone di degrado dei pilastri in muratura. Una situazione di pericolo che ha fatto scattare l’immediata sospensione dei lavori nel cantiere al fine di poter eseguire nuove indagini sullo stato di sicurezza del fabbricato. Con una determina firmata nei giorni scorsi dal dirigente Franco Raulli, il Comune ha proceduto ad affidare al laboratorio “Abruzzo Test” le indagini strutturali propedeutiche per capire quale tipo di intervento dovrà essere eseguito per il consolidamento della storica baracca 43.
Il cantiere era stato consegnato lo scorso 15 aprile dalla passata amministrazione su impulso dell’ex assessore ai lavori pubblici, Salvatore Zavarella che aveva preso particolarmente a cuore il progetto di restauro di Campo 78, per anni fermo in attesa dell’inizio dei lavori.
Gli interventi per il Parco della memoria, finanziati per un totale di 350mila euro, prevedono la realizzazione degli impianti elettrico e termico e dei servizi igienici nella sala accoglienza all’ingresso dell’ex campo di prigionia; la messa in sicurezza delle due baracche più importanti, quelle che conservano i graffiti realizzati dai prigionieri durante la loro permanenza nel campo di concentramento; la rimozione dell’amianto; la riparazione dei tratti danneggiati del muro di cinta; gli arredi (sedie, tavoli, pc, videoproiettore, impianto audio); il miglioramento della viabilità di accesso; nonché gli allacci alle reti idrica e fognaria e l’allestimento di una infrastruttura minima museale.
Una volta terminati i lavori del Campo 78 e del piazzale dell’Eremo di Sant’Onofrio, anche questi in corso d’opera, partirà il progetto vero e proprio per creare un polo di attrazione turistica artistico, archeologico, storico e religioso che coinvolge l’Abbazia celestiniana, l’Eremo di Celestino V, il tempio di Ercole Curino e Campo 78. (c.l.)
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