Campo di Giove dà l’addio a Fabrizio l’edicolante discreto

CAMPO DI GIOVE. C’era l’intero paese e in molti sono arrivati da Sulmona e da tutto il circondario per l’ultimo saluto a Fabrizio Colantonio, l’edicolante di 51 anni morto a seguito di un malore...
CAMPO DI GIOVE. C’era l’intero paese e in molti sono arrivati da Sulmona e da tutto il circondario per l’ultimo saluto a Fabrizio Colantonio, l’edicolante di 51 anni morto a seguito di un malore avuto mentre era alla guida della sua auto. Ognuno ha portato con sé un ricordo dell’uomo, deceduto dopo un’agonia di 15 giorni all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Persona rispettosa, sempre gentile e cordiale. Di poche parole ma accogliente verso tutti. Questo è stato Fabrizio. Il parroco don Megloire lo ha ricordato «affabile e disponibile», un punto di riferimento, sia a Campo di Giove che a Sulmona. La sua edicola era frequentata da clienti che presto sono diventati suoi amici. E ieri pomeriggio molti di loro sono saliti fino a Campo di Giove per rendere omaggio a una persona stimata perché genuina e di grande cortesia. Tra i sulmonesi anche il sindaco Gianfranco Di Piero che ogni mattina, al momento di acquistare il giornale, si fermava con Fabrizio a commentare i fatti del giorno, come del resto tanti altri, che davanti all’edicola facevano capannello. Lui spesso seguiva in silenzio le conversazioni, le discussioni del momento e qualche inevitabile battuta, magari con un sorriso discreto. Discrezione che era un suo tratto distintivo. «Un momento veramente triste per la nostra comunità», commenta il sindaco Giovanni Di Mascio. «L’improvvisa e prematura scomparsa del caro Fabrizio ci lascia tanta amarezza. Era un lavoratore, amava lo sport, era un ragazzo tanto discreto quanto educato. Abbiamo perso una brava persona. Ci stringiamo alla famiglia con sincera e profonda commozione». Dopo l’omelia il parroco ha letto un breve messaggio di Cesidio, fratello di Fabrizio. (c.l.)

