Campo di Giove, salasso per il Comune

Condannato a pagare 300mila euro per un terreno acquisito da una società fallita senza sborsare neppure un centesimo
CAMPO DI GIOVE. Brutto colpo per il Comune di Campo di Giove condannato a pagare 300mila euro a una società fallita dalla quale aveva acquisito un terreno senza pagare nemmeno un euro. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che al termine del lungo processo ha messo fine al contenzioso e ha condannato il Comune al pagamento della consistente somma di denaro. La storia parte nel lontano 1996 ed è relativa all’iniziativa della società Zeus spa che aveva deciso di realizzare a Campo di Giove uno stabilimento per l’imbottigliamento di acqua minerale. Dopo aver ricevuto un cospicuo finanziamento dal ministero, la società firma il contratto con il Comune impegnandosi a realizzare lo stabilimento in cinque anni. Ma dopo sei anni la Zeus fallisce con il conseguente blocco dell’iniziativa. A quel punto dopo la sdemanializzazione del terreno sul quale doveva sorgere lo stabilimento, il Comune pensa bene di riacquisirlo senza tirare fuori nemmeno un centesimo. Un fatto che non va giù al curatore fallimentare chiamato a recuperare i crediti vantati dalla Zeus e nel 2007 avvia la causa civile contro il Comune. Il 6 maggio 2009 arriva la sentenza del giudice del tribunale di Sulmona, Luigi D’Orazio, che condanna il Comune di Campo di Giove a restituire alla Zeus la somma di 265 mila euro oltre agli interessi legali e al “maggior danno”. Il Comune ricorre prima in appello e poi in Cassazione ma la decisione dei giudici non cambia. Con la sentenza della Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso del Comune di Campo di Giove, condannandolo anche alle spese di lite liquidate in 5 mila euro, passa in giudicato la prima sentenza del Tribunale di Sulmona. Il Comune dovrà quindi liquidare alla società Zeus spa, difesa in giudizio dall’avvocato Lando Sciuba su mandato del curatore del fallimento, l’avvocato Mariella Iommi, una somma di oltre 300mila euro, tenendo conto delle spese legali che si sono accumulate nel corso degli anni e dei relativi interessi.
Un esborso consistente che potrebbe mettere in seria difficoltà un piccolo Comune come Campo di Giove. Il sindaco Giovannino Mascio è intenzionato a chiedere una dilazione del pagamento. «Stiamo valutando con il curatore fallimentare un piano triennale di rientro proprio per non creare scompensi all’attività del Comune», precisa il sindaco. (c.l.)
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