Campo Felice, 5 ore per recuperare l'elicottero del 118

4 Febbraio 2017

A Monte Cefalone vento e neve hanno reso difficili le operazioni eseguite dai militari con l'aiuto di un Chinook. Il relitto poggiato sulla strada verrà poi trasferito e rimontato in un hangar dell'aeroporto di Preturo, a disposizione della magistratura

L'AQUILA. Ci sono volute 5 ore di lavoro in mezzo alla neve, sul terreno spazzato da raffiche di vento, per riportare a terra il relitto dell'elicottero del 118 che si è schiantato alcuni giorni fa sul monte Cefalone a Campo Felice (L'Aquila). I militari hanno provveduto a imbracare il relitto dell'Agusta Aw 139, che poi è statto agganciato da un elicottero Boeing CH-47 Chinook, un elicottero in grado di sollevare fino a 10 tonnellate. "Abbiamo lavorato in condizioni di grande difficoltà" ha spiegato il colonnello Antonio Del Gaudio, comandante del primo reggimento Antares di Viterbo, arrivato sul posto insieme al generale Rino De Vito e al magistrato che conduce le indagini, Simonetta Ciccarelli.

 

"E' stato un intervento molto difficile" ha spiegato Del Gaudio "perché l'elicottero ha dovuto operare sotto forti raffiche di vento, su un terreno molto scosceso,  e al momento di agganciare il relitto nessuno aveva la sicurezza che questo avrebbe retto allo strappo, viste le sue condizioni estremamente precarie". Il relitto è stato appoggiato a terra, dopo un volo effettuato con grande cautela a una velocità che non superava i 5 nodi, ed è poi stato caricato su un camion dei vigili del fuoco per essere trasportato in un hangar all'aeroporto di Preturo, dove resterà a disposizione degli inquirenti.

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