Campo Felice, esordio ok Gran Sasso ancora chiuso

Di Stefano (direttore degli impianti a Rocca di Cambio): «Avvio con 1.200 sciatori» Pignatelli (Centro turistico): «Poca gente in funivia». Fonte Cerreto, nuovi divieti
L’AQUILA. Il primo abbassamento delle temperature e le prime spolverate di neve sui rilievi non sono bastati a far decollare la stagione invernale sulle montagne aquilane. E mentre gli impianti di Campo Imperatore sono rimasti chiusi a causa della mancanza di neve in quota, diversa sorte è toccata a Campo Felice che, grazie all’innevamento programmato, ha potuto aprire due impianti e un paio di piste. «Tutto sommato è andata meglio del previsto», racconta Gennarino Di Stefano, direttore degli impianti di Campo Felice. «Abbiamo avuto 1.200 sciatori circa, un risultato che, alla vigilia, sembrava davvero fuori portata». A Campo Felice, comprensorio che rientra nel territorio del Comune di Rocca di Cambio, ma che è importante crocevia turistico tra L’Aquila, Lucoli, Tornimparte e Rocca di Mezzo, sono stati aperti due impianti e la pista dello Scorpione. Nella giornata di oggi, promette il direttore degli impianti, verrà sistemata un’altra pista che verrà aperta già da domani.
E se Campo Felice ha potuto aprire grazie all’innevamento artificiale, Campo Imperatore è rimasta chiusa, con solo pochi coraggiosi che sono saliti sulla funivia. «Sono salite pochissime persone, niente rispetto a quello che avremmo potuto fare se ci fosse stata la neve», ammette amareggiato Dino Pignatelli, amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso. Nel periodo natalizio, a salvare seppur in parte l’economia di questo comprensorio, ci avevano pensato i turisti che, approfittando delle belle giornate, almeno nei fine settimana avevano visitato Fonte Cerreto e dintorni, permettendo alle attività di ristorazione di respirare qualche indispensabile boccata di ossigeno. «Anche qui, in questo momento, nei bar a Fonte Cerreto ci sono molti giovani», spiega Pignatelli. «Ed è questo il segno che comunque moltissimi appassionati non vedono l’ora di tornare a vivere la montagna».
Il Comune ha nel frattempo messo mano alla viabilità a Fonte Cerreto, e lo ha fatto con un’ordinanza che prevede “il divieto di transito veicolare, eccetto bus Ama, sul piazzale di Fonte Cerreto (base funivia Gran Sasso)". Nella stessa ordinanza viene prevista “la creazione di uno stallo destinato al carico-scarico in via Fonte Cerreto, con sosta massima consentita di mezz’ora con esposizione del disco orario”. Infine, ci sarà un divieto di sosta 0-24 su ambo i lati con rimozione forzata degli ingombri”, sempre in via Fonte Cerreto. Tempi duri, quindi, per chi si ostina a salire con la macchina fin dentro il piazzale della funivia, o magari parcheggia sulla strada sterrata sfidando le multe dei carabinieri forestali. Il tentativo è quello di convincere sciatori ed escursionisti a utilizzare l’enorme spazio del piazzale Simoncelli, praticamente deserto, se non nei giorni di massimo afflusso di turisti. Ma che, almeno questo dicono le mappe, si trova a poco più di 250 metri in linea d’aria dal piazzale di Fonte Cerreto.
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