Campo negato ai piccoli calciatori Scatta la protesta

Gli organizzatori: il terreno era impraticabile per la pioggia I bambini arrivavano da tutta la Marsica e persino da Roma
TAGLIACOZZO. Quando ieri mattina sono arrivati allo stadio per giocare le fasi finali del torneo, i ragazzini delle scuole calcio provenienti da Roma e dalla Marsica non pensavano che poco dopo si sarebbero ritrovati a gridare "Vergogna" davanti al Comune, piuttosto che a inneggiare per la propria squadra di calcio.
È accaduto ieri mattina a causa del divieto di entrare in campo. «Solo una incomprensione e un disguido», secondo gli organizzatori.
Tutto è cominciato intorno alle 8.30 quando doveva iniziare la terza edizione del torneo "Piccoli amici di Lorenzo". I bambini erano arrivati in città 4 giorni fa per l'evento dedicato al ricordo di Lorenzo, un bambino di 8 anni morto di leucemia che era appassionato di calcio, e che ha affrontato con coraggio, nonostante la sua età, una lunga malattia. Genitori e ragazzini, dopo aver appreso dell'annullamento del torneo, hanno invaso l'atrio del Comune.
Alla base della decisione adottata dall'Asd Tagliacozzo calcio 1923 ci sarebbe stato, a loro avviso, il rischio di danneggiare il manto erboso reso vulnerabile dalla pioggia. Sul posto si è precipitato il sindaco Maurizio Di Marco Testa, che ha tentato di smorzare i toni e di trovare una soluzione.
«Il campo era impraticabile», ha sottolineato il presidente della società sportiva, Giampiero Attili, «abbiamo pensato a opzioni alternative e credevamo che gli organizzatori avessero trovato una soluzione. Invece poi hanno avuto altre difficoltà. C'è stata insomma una incomprensione. Poi il tempo non ci ha aiutato».
Il sindaco ha chiarito che «il campo è stato affidato in gestione alla società di calcio», e che «il Comune non era l'organizzatore dell'evento».
«Trovo invece vergognoso», ha dichiarato, «che vengano strumentalizzati un evento così importante e dei bambini per questioni personalistiche».
Rita Tabacco dei gruppi vincenziani, che si occupano di iniziative per la ricerca sulla leucemia, sostiene che «al di là delle responsabilità, si è trattato di una pagina nera per Tagliacozzo».
Pietro Guida
©RIPRODUZIONE RISERVATA

