Camporotondo, si torna a sciare

24 Novembre 2018

La seggiovia riapre dopo 18 anni. Il sindaco Lorenzin: «La gestiremo noi in caso di asta deserta» 

CAPPADOCIA. Gli impianti da sci di Camporotondo, rimasti chiusi per 18 anni, ammodernati con i fondi comunitari e collaudati, entreranno in funzione già dall’inizio della nuova stagione sciistica fissata per l’8 dicembre. Non ci saranno rinvii di sorta. Il Comune di Cappadocia, infatti, qualora l’ultima gara per affidare il servizio andasse deserta, intende gestire in proprio gli impianti da sci della nota località turistica.
Il 3 agosto la cosiddetta Centrale di committenza, di cui fanno parte i tre Comuni associati (Tagliacozzo, Cappadocia e Castellafiume), ha indetto la gara per la gestione degli impianti. Somma stanziata per il servizio: 25.000 euro all’anno per 25 anni. Ma il 21 settembre, termine di scadenza fissato per la presentazione delle offerte, non si è fatto avanti nessuno. Così l’8 novembre il bando di gara è stato riproposto. Chi volesse partecipare avrà tempo fino al 5 dicembre per presentare la propria offerta. L’esito della gara si prospetta incerto: andrà di nuovo deserta oppure verranno presentate delle offerte?
«Se vi sarà un solo concorrente», preannuncia il sindaco di Cappadocia, Lorenzo Lorenzin, «gli affideremo immediatamente il servizio. Se invece i concorrenti saranno diversi, dovendo pronunciarsi un’apposita commissione, le cose andrebbero per le lunghe. Pertanto sarà il Comune a gestire, in economia, gli impianti: in questo caso temporaneamente, nel caso invece che la gara andasse deserta per almeno tre, quattro anni».
Dunque a Camporotondo, se ci sarà la neve, a partire dell’8 dicembre si potrà andare a sciare. «Non approfittare della grande occasione che la riapertura degli impianti ci offre sarebbe da sciocchi», aggiunge Lorenzin, «potremo rilanciare il turismo e far ripartire l’economia. Migliaia di sciatori, soprattutto romani, che in questi anni si sono diretti altrove, troverebbero conveniente scegliere Camporotondo, località che possono raggiungere agevolmente in meno di due ore. Se tenessimo bloccati gli impianti finché non troviamo qualcuno disposto a gestirli, arrecheremmo un grave danno alla popolazione e al territorio. Per questo il Comune ha deciso di gestirli in proprio: ne ha i mezzi e le risorse».
Gli appassionati di sport invernali, che faranno tappa a Camporotondo, scorgeranno che intorno alla stazione sciistica ci sono oasi incontaminate, in mezzo alle faggete, che ben si prestano allo sci di fondo e alle escursioni con le racchette. A trarre non pochi vantaggi dalla riapertura degli impianti di Camporotondo, oltre a Cappadocia, saranno Carsoli e Tagliacozzo.
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