Campotosto attende la rinascita nel ricordo del sisma di 4 anni fa

Il 18 gennaio 2017 il terremoto, la distruzione e l’isolamento A Ortolano perse la vita l’ex alpino di 72 anni De Dominicis
CAMPOTOSTO. «La neve caduta nei giorni scorsi e il lago ghiacciato hanno reso il paesaggio ancora più incantato e sono state coperte per un po’ anche le brutture che ci ha lasciato il terremoto». Lo dice Assunta Perilli, la tessitrice di Campotosto, che è rimasta nonostante tutto nel suo paese (questo sì un esempio di resilienza). Assunta ricorda molto bene gli accadimenti di quel 18 gennaio 2017, quando il borgo sul lago ricevette il colpo definitivo dopo le scosse del 2009 e dell’agosto 2016 che distrussero Amatrice che si trova a 15 minuti di macchina. Conserva anche due foto scattate poche ore prima: l’ultima testimonianza del borgo ancora in piedi. Le macerie nel centro storico sono state tolte rendendo spettrali i vuoti che si sono creati. Un uomo di 72 anni di Ortolano, frazione di Campotosto, Enrico De Dominicis, 72 anni, alpino ed ex dipendente dell’Enel in servizio nella Centrale idroelettrica di Provvidenza, in quei giorni perse la vita. Finì sotto un cumulo di neve. Una slavina lo travolse davanti a casa sua. Era uscito dalla sua abitazione dopo le scosse di terremoto.
LA RICOSTRUZIONE. A Campotosto la ricostruzione in concreto deve ancora partire. Il paese è nel cosiddetto “doppio cratere” quello del 2009 e quello del 2016-2017. Dopo un primo momento di incertezza (che ha provocato ritardi), anche grazie all’arrivo di Giovanni Legnini come commissario per il sisma del 2016-2016 le cose si sono chiarite e adesso si sa quali aggregati si appoggiano all’ufficio speciale 2009 (quello di Fossa) e quali a quello 2016-2017 (che è a Teramo).
I DATI. I numeri su Campotosto relativi all’ufficio di Fossa sono: 246 aggregati totali di cui 162 aggregati da Piano di ricostruzione per un totale di 67 milioni di euro. Le pratiche presentate a Fossa sono 41 (27.331.096 euro). Di queste 4 le pratiche ammesse per 1.590.747, per 13 pratiche sono state chieste integrazioni ai tecnici (6.136.522 euro), 20 pratiche sono in lavorazione per 17.593.819 euro. Le restanti 4 pratiche sono state archiviate. I numeri parlano chiaro. La presentazione delle domande va a rilento, come pure a rilento arrivano le integrazioni. Probabile che molti aggregati andranno commissariati (ma finora non ne è stato commissariato nessuno). Insomma ci vuole uno sforzo comune fra Uffici speciali, Comune, proprietari e tecnici. In tutto questo si inserisce il fatto che in primavera Campotosto deve eleggere sindaco e consiglio comunale e sui social sono già avviate le schermaglie politiche. Tutti però sottolineano che non bisogna più perdere tempo. Fare presto la ricostruzione sarà la parola d’ordine della campagna elettorale. Poi dovranno arrivare i fatti concreti tenendo presente che i ritardi non sono sempre colpa della burocrazia.
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