Campotosto, ecco le due delibere per accelerare sulla ricostruzione

23 Febbraio 2022

La prima riguarda l’estensione del Programma straordinario a tutto il comune e anche alle frazioni L’altra è una diffida: costituire i consorzi che mancano all’appello altrimenti c’è il commissariamento 

L’AQUILA. Nonostante l’indagine giudiziaria che ha portato due mesi fa alla sospensione del sindaco Ercole Di Girolami l’attività del Comune di Campotosto sul fronte della ricostruzione non si è fermata. La parola d’ordine è fare presto e non perdere più tempo. La giunta comunale, temporaneamente guidata dalla vice sindaco Gaetana D’Alessio, ha messo a punto due delibere molto significative.
PROGRAMMA STRAORDINARIO
La prima riguarda l’estensione del Programma straordinario per la ricostruzione a tutto il comune e quindi anche alle frazioni. Nella delibera si legge: «Ritenuto di dover estendere il Programma straordinario per la ricostruzione (Psr) all’intero territorio del Comune di Campotosto allo scopo di promuovere una ricostruzione integrata, sostenibile, omogenea e snella, che possa sfruttare in pieno la semplificazione amministrativa messa in atto dal Commissario sisma 2016 Giovanni Legnini e dagli Uffici speciali – Usr e Usrc – in modo da dare una ulteriore spinta alla rinascita dei borghi così duramente colpiti dai terremoti che si sono susseguiti negli ultimi anni, si dà l’indirizzo all’Ufficio sisma del Comune affinché si mettano in atto tutte le procedure, in coordinamento con il commissario Legnini e con gli Uffici speciali per estendere il Psr all’intero territorio del Comune di Campotosto vale a dire, l’intero Campotosto capoluogo, frazione Mascioni, frazione Poggio Cancelli, frazione Ortolano e Case Isaia».
DIFFIDE
La seconda delibera riguarda l’approvazione di uno schema di diffida. Se entro un mese non verranno costituiti i Consorzi che ancora mancano all’appello «il Comune eserciterà il proprio potere sostitutivo provvedendo alla nomina di commissari e all’occupazione temporanea degli immobili a titolo gratuito ai soli fini della realizzazione delle finalità del consorzio obbligatorio». Il commissario (indicato dal primo cittadino o da chi ne fa le funzioni) agisce in sostituzione del Consorzio «nello svolgimento di tutte le attività, anche preparatorie, connesse e strumentali, volte alla completa realizzazione degli interventi». Nella delibera si sottolinea che «risultano essere ancora numerosi gli aggregati edilizi sul territorio comunale in relazione ai quali i proprietari non hanno comunicato l’avvenuta costituzione dei Consorzi obbligatori di ricostruzione né segnalato il conferimento di Procura speciale ai fini della presentazione della domanda di contributo. Inoltre numerosi sono anche i Consorzi che, sebbene già costituiti, non hanno proceduto al deposito della domanda di contributo completa della documentazione tecnica ed amministrativa richiesta dall’Usrc e quindi risultano in ritardo nella presentazione delle integrazioni richieste». Nell’agosto 2021 il commissario sisma 2016 Giovanni Legnini fu molto chiaro con gli amministratori locali (allora era sindaco Luigi Cannavicci oggi consigliere comunale e anche lui sospeso). «Siamo pronti a commissariare chi non si muove a ricostruire», disse Legnini, «se non lo farà il Comune lo faranno gli uffici speciali, se non lo fanno nemmeno loro lo farà il Commissario». Insomma Campotosto deve rinascere, il tempo per i “giochetti” è scaduto.
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