Campotosto, firmata l’ordinanza per far partire la ricostruzione

17 Luglio 2021

Il commissario straordinario Legnini vara anche altri 10 provvedimenti per Lazio, Umbria e Marche Per il centro lacustre sono a disposizione 13,3 milioni per la sede comunale, i sottoservizi e la piazza

L’AQUILA. Campotosto priorità per il governo. Il centro lacustre dell’Alto Aterno è destinatario di una delle nuove 11 ordinanze speciali in deroga – immediatamente esecutive – varate ieri dal commissario straordinario del governo per la ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto 2016 Giovanni Legnini.
L’ACCELERAZIONE. Il commissario parla di «nuova strategia per la ricostruzione dei centri storici e dei borghi più danneggiati dal terremoto di cinque anni fa in Appennino». Le ordinanze, che consentono la realizzazione delle opere pubbliche urgenti e indispensabili per la ricostruzione privata utilizzando deroghe alla normativa per abbreviare i tempi di costruzione, riguardano, oltre a Campotosto, la ricostruzione di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Accumoli (Rieti), Cascia, Preci, Norcia e la sua frazione di Castelluccio (Perugia), Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Pieve Torina (Macerata) e le scuole di Montegiorgio (Fermo). Con questi provvedimenti si prevedono nell’insieme circa 100 interventi, per ciascuno dei quali si indicano e si motivano le deroghe alle norme di carattere generale che si utilizzeranno per l’esecuzione. Le nuove opere comportano un impegno di spesa di 237 milioni, di cui quasi 150 aggiuntivi, a valere sui fondi del Commissario per la ricostruzione pubblica. Grazie alla corsia veloce delle deroghe, per gran parte di questi interventi che risultano propedeutici alla ricostruzione privata, si prevedono tempi di consegna molto più brevi.
LE NOVITÀ. Le nuove ordinanze introducono innovazioni importanti. Per Campotosto si prevede la ricostruzione unitaria del centro storico, per le forti interessenze tra quella pubblica e quella privata, che verrà coordinata dall’Usr, con un cronoprogramma e poteri sostitutivi in caso di inerzia dei privati. Vengono individuati alcuni interventi urgenti, come il recupero della sede municipale, dell’ex ospedaletto, la realizzazione dei sottoservizi, il rifacimento della pavimentazione. Previsto un impegno di spesa di 13,3 milioni. Il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci ha espresso soddisfazione per l’attesa svolta.
GLI ALTRI COMUNI. Vengono definiti nuovi meccanismi che consentono la demolizione pubblica di edifici privati inagibili che interferiscono con la ricostruzione o in caso di inerzia dei proprietari. Quelle di ieri si aggiungono alle altre 9 ordinanze speciali già firmate per Amatrice (Rieti), Camerino (Macerata) e la sua Università, la basilica di Norcia (Perugia), le scuole di Ascoli Piceno, Teramo e San Ginesio (Macerata), gli edifici Ater della provincia di Teramo e il comune di Valfornace (Macerata). Nel complesso le 20 ordinanze speciali dispongono oltre 220 interventi, per una spesa complessiva di 514 milioni, 259 dei quali aggiuntivi.
LO SBLOCCO. «Con le 20 ordinanze», dichiara Legnini, «prende corpo la strategia della ricostruzione dei centri storici più colpiti, fin qui sostanzialmente paralizzata a causa delle grandi difficoltà progettuali e organizzative, determinate dall’elevatissimo grado di distruzione, ma anche dalla debolezza degli apparati pubblici. In questo modello sarà centrale il ruolo dei subcommissari Fulvio Soccodato e Gianluca Loffredo, e degli uffici speciali delle 4 regioni, che assumono la nuova funzione di soggetti attuatori degli interventi pubblici, d’intesa con i Comuni. Nelle prossime settimane sarà approvato un nuovo pacchetto di ordinanze in deroga per un altro gruppo dei Comuni che hanno avuto i maggiori danni».
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