Campotosto, la scossa causa altri danni

Il sindaco Cannavicci: «Peggiorata la stabilità delle case già lesionate. Qui ci sentiamo come fossimo sotto un treno»
L’AQUILA. Chi sperava che la sequenza sismica iniziata il 24 agosto dello scorso anno con la catastrofe Amatrice stesse scemando, ha avuto,due notti fa,una brutta sorpresa. La terra ha tremato con forza, a mezzanotte e 34, con ipocentro a circa 8 chilometri di profondità ed epicentro a 3 chilometri a est da Amatrice, in zona Collepagliuca, e a 9 chilometri da Campotosto. Una scossa che si è sentita forte nell'Aquilano, nell'Ascolano e nel Lazio fino a Roma, seguita da numerose scosse di minore intensità. Dopo il solito balletto sulla magnitudo sui vari siti, Ingv ha fissato la magnitudo in 4 gradi Richter. Si tratta del terremoto più forte dopo le tre scosse di magnitudo 5 dello scorso gennaio che avevano messo in ginocchio Campotosto. Il 18 gennaio l'effetto combinato del sisma e del peso della neve che gravava sulle case ha amplificato gli esiti delle scosse e ha semidistrutto Campotosto.
I tecnici non si stupiscono, la scossa di due notti fa potrebbe essere un aftershock”, una sorta di rimbalzo del terremoto innescato dalla scossa del 24 agosto.
Non si segnalano danni particolari, ma il sisma dell'altra notte ha fatto ripiombare nella paura gli abitanti dell'area. «Con i tecnici comunali abbiamo fatto un sopralluogo e abbiamo verificato che la scossa ha causato un aggravamento di lesioni già esistenti nelle case inagibili». Il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci, si trova ad affrontare una nuova emergenza. «Anche per la neve, il gelo e il freddo nessuno è uscito dalle case agibili e dai map. Sono stato contattato da Protezione civile e da personale dell'Ufficio speciale per la ricostruzione ma nessuna Istituzione ha fatto visita a noi. Siamo sotto un treno», conclude Cannavicci. A Campotosto e nelle frazioni, prima del terremoto del 2009, erano residenti circa 600 persone ma in questo momento i residenti non sono più di 200 nei Map e 60 in case agibili. (r.p.)
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