Campotosto, rimosse 6.500 tonnellate di macerie e rifiuti

13 Giugno 2018

Nella piazza sgomberata celebrata la messa all’aperto L’Aciam: «Recuperate le pietre storiche della chiesa»

CAMPOTOSTO. Prosegue l’opera di rimozione delle macerie a Campotosto da parte dell’Aciam. Nei giorni scorsi, l’area dove sorgeva la chiesa di Santa Maria Assunta, sulla piazza principale del paese, è stata utilizzata, per la prima volta dopo il sisma, per la celebrazione delle funzioni religiose. Della chiesa, gravemente danneggiata dal terremoto, sono state recuperate tutte le pietre di valenza storica, che saranno utilizzate nella futura opera di ricostruzione.
Nella piazza centrale, finalmente sgombra dalle rovine, domenica 3 giugno è tornata la tradizionale “Festa del Lino”, nell’ambito della kermesse “Il Parco in fiore”, dedicata alle peculiari specie arboree del territorio e in particolare al lino, emblema dell’operosità e della storia del luogo.
«Le operazioni procedono spedite, secondo il tabellino di marcia, e i risultati sono una grande soddisfazione per tutti noi», ha sottolineato la presidente dell’Aciam Lorenza Panei. «Un ringraziamento particolare va ai nostri addetti, alle municipalità interessate e a tutti gli operatori in campo, la cui dedizione e professionalità fanno la differenza. Ogni metro restituito alla popolazione è uno spazio prezioso in cui coltivare e praticare la speranza».
«L’azione sinergica tra Genio civile, protezione civile, amministrazione e Aciam», fanno sapere dall’azienda, «ha permesso di restituire alla popolazione vaste aree del comune di Campotosto, finalmente fruibili. A pochi mesi dall'inizio delle operazioni – avviate tra gennaio e aprile – sono state circa 6.500 le tonnellate di rifiuti inerti rimosse e trasportate nel sito di deposito temporaneo di Capitignano, dove i materiali sono sottoposti a selezione per essere poi avviati al recupero o allo smaltimento. Oltre agli inerti, sono stati recuperati carta, rifiuti non differenziati, legno, ferro, apparecchiature elettroniche, cemento amianto e ingombranti vari per oltre 120 tonnellate. Procedure peculiari sono riservate alla gestione dell’eternit.