Campotosto, si cerca un uomo rimasto sepolto da una slavina

19 Gennaio 2017

Anche il fratello collabora per ritrovarlo insieme al Soccorso alpino della Finanza e all’Esercito Furioso il sindaco Cannavicci: «Crollato il tetto del municipio che mi avevano dato per sicuro»

CAMPOTOSTO. Ore d’ansia nella frazione di Ortolano di Campotosto dove sono in corso le ricerche di un residente di 65 anni, E.D., dato per disperso in seguito a una slavina di grosse proporzioni caduta nei pressi della sua abitazione durante la convulsa mattinata sotto la neve e il terremoto. L’uomo è scappato di casa dopo la prima scossa e da allora si sono perse le tracce. La valanga, che secondo i soccorritori doveva avere un fronte di almeno trenta metri, si è staccata proprio a causa del terremoto.

Le ricerche, cui ha collaborato anche il fratello del disperso, sono state avviate nella tarda mattinata. Si è trattato di un’opera molto complessa per via della difficoltà di arrivare in zona a causa della enorme quantità di neve caduta lungo la strada statale 80 a circa 1.400 metri di altezza. Gli uomini delle Fiamme Gialle Finanzieri hanno picchettato il fronte della slavina ma non hanno ancora trovato l’uomo. E più passa il tempo più le speranze di un lieto fine si affievoliscono.

I pericoli di questo intervento non sono pochi per il rischio, sempre sussistente, di slavine nella zona dove ci sono le ricerche a fronte del fatto che il territorio di questo comune è tra quelli dove si è registrato il maggior numero di scosse sismiche. La prefettura dell’Aquila, smentendo altre fonti, precisa che continuano incessantemente i tentativi per portare soccorso all’uomo.«Attualmente», si legge in una nota, «sono impegnati uomini della Guardia di Finanza, dell’Esercito e dei Vigili del fuoco, questi ultimi con l’ausilio di mezzi meccanici specializzati, in condizioni di estrema difficoltà a causa delle condizioni meteo avverse».

Ma ieri a Campotosto si è verificato anche un altro episodio allarmante. Ovvero un crollo annunciato, quello del tetto della sede del municipio di Campotosto. Il sindaco Luigi Cannavicci è arrabbiato, a dir poco. «I tecnici che hanno redatto la scheda Aedes», afferma, «hanno classificato l’edificio che ospita il Comune con la lettera A che significa in sostanza agibile e sicuro. Io avevo provato a far capire ai tecnici che forse non era proprio così (il sindaco è un ingegnere, ndr) ma non c’è stato nulla da fare, far cambiare una scheda Aedes è difficilissimo. Per cui, quando sono stato informato del crollo, ho pensato soltanto che era un crollo annunciato; per fortuna che in Comune non c’era nessuno anche perché era irraggiungibile a causa della neve».

Altre parole drammatiche arrivano dal vicesindaco del paese lacustre.

«Sentiamo scosse in continuazione», dice Gaetana D’Alessio, «ma siamo impossibilitati a uscire: siamo bloccati dentro casa, come i topi». D’Alessio ricorda anche la situazione della frazione di Mascioni, in cui vive, che ospita numerose persone anziane.

I FERITI. Una donna di 81 anni è rimasta ferita per il terremoto che ha colpito Montereale, Campotosto, Capitignano e Pizzoli con ripetute scosse. L’anziana è caduta a Capitignano, scappando per la paura, e ha battuto la testa a terra: è stata trasportata dalla zona di Capitignano ad Aringo di Montereale con uomini e mezzi dell’Esercito e presa in consegna dagli operatori volontari della Pubblica assistenza di Montereale. Ha riportato un trauma cranico e una ferita al cuoio capelluto. Nessun intervento del 118 all’Aquila, infine, collegato con il sisma.

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