Campus sequestrato, perizia in soccorso delle difese

L’AQUILA. Alle ultime battute il processo a carico di una serie di persone accusate di lottizzazione abusiva ai fini della costruzione di un Campus universitario alla periferia di Pizzoli. Un’opera...
L’AQUILA. Alle ultime battute il processo a carico di una serie di persone accusate di lottizzazione abusiva ai fini della costruzione di un Campus universitario alla periferia di Pizzoli. Un’opera costata diversi milioni spesi da un privato, Giulio Carnevale, per onorare la memoria di sua figlia che fu una delle vittime del terremoto.
I reati contestati sono numerosi: trasformazione urbanistica ed edilizia in violazione delle norme urbanistiche; mancanza di un piano di lottizzazione valido; progettazione e realizzazione in difformità alle prescrizioni del Prg; falso ideologico; realizzazione delle opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza la prescritta autorizzazione; realizzazione dell’opera non osservando la distanza minima di 150 metri dal fiume Aterno; danneggiamento delle bellezze naturali e dei luoghi e violazione dei vincoli paesaggistici.
Nonostante il processo fosse alle battute finali il giudice, pur in presenza delle richieste di condanna, ha ritenuto di andare fino in fondo disponendo una perizia i cui esiti sono stati depositati nei giorni scorsi. E, tutto sommato, le attese della difesa non sono state deluse. Il tutto a fronte di un manufatto costosissimo che sta andando in rovina. La zona risulta urbanizzata. «La strada è asfaltata», si legge nella perizia, «nell’area in oggetto c’è la pubblica illuminazione, e sono presenti l’acquedotto comunale, la rete di gas metano, la rete telefonica. La zona in cui è posizionato il lotto è sprovvista di rete fognaria ma nello stesso lotto è stata predisposta una rete da utilizzarsi per lo scarico delle acque delle palazzine ultimate e per quelle in costruzione. Nelle vicinanze è presente un impianto di depurazione». Su richiesta dello stesso perito il Comune di Pizzoli ha rilasciato un’attestazione riguardante il funzionamento dell’impianto. Processo alle battute finali, dunque, ma sempre più vicino alla prescrizione.
Va comunque precisato che le richieste di dissequestro del Campus sono state sempre respinte anche quando sono approdate davanti ai giudici di Cassazione.
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