Canale: «Celano è un caso inedito per me»

Il commissario regge il Comune con il consiglio attivo: «Procediamo bene, entro il mese si vota il bilancio»
CELANO. Giuseppe Canale è stato nominato commissario del Comune di Celano il 23 febbraio scorso dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Il suo ruolo è quello di svolgere le funzioni del sindaco Settimio Santilli – sospeso dal suo ruolo a seguito del coinvolgimento nell'inchiesta “Acqua fresca” – e della giunta comunale. Commissario in diversi Comuni d’Italia, Canale era in pensione ed è stato richiamato per occuparsi di Celano.
Commissario, che situazione ha trovato nel Comune di Celano quando si è insediato?
«Posso dire che ho trovato un Comune in perfetta efficienza, con tutto il personale al suo posto, compatibilmente con quelli che erano stati i provvedimenti adottati dall'autorità giudiziaria. La macchina amministrativa non si è mai fermata e continua ad andare avanti. Quindi tutte le opere per le quali erano in corso le procedure sono andate avanti regolarmente».
Con i consiglieri di maggioranza e opposizione ha aperto subito un dialogo?
«Certamente. Ci siamo subito incontrati con tutti i consiglieri, che vengono regolarmente ricevuti da me ogni qualvolta ci sono questioni da affrontare. Sono tutti collaborativi».
Tra le prossime tappe c'è il bilancio. Come si procederà?
«Il bilancio entro la fine di questo mese dovrà essere approvato. Sarà un bilancio che verrà esaminato e votato dal consiglio comunale».
Lei è stato chiamato a svolgere le funzioni del sindaco Santilli e della giunta, mentre il consiglio continua a essere in piedi. Le era mai capitata una situazione del genere?
«No, non mi era capitato prima. Ho svolto le mansioni di commissario in diversi Comuni, anche dove il consiglio era stato sciolto per infiltrazioni della criminalità. Ma il caso di Celano è il primo che mi capita nella mia esperienza. Non ci sono stati però problemi di alcun tipo perché sono ben chiari i compiti. Per cui il consiglio continua a svolgere il suo ruolo e io il mio di sostituto del sindaco e della giunta. Il compito del commissario è portate avanti l'ordinaria amministrazione dell'ente fin quando permarrà questa situazione. Lo stato delle cose è strettamente legato alla volontà dell'autorità giudiziaria che ha disposto il divieto di soggiorno nel Comune di Celano per il sindaco. Se e quando verrà revocato cesserà la gestione commissariale. La chiamata a Celano non è stata per me inaspettata perché noi funzionari del ministero dell'Interno veniamo richiamati al lavoro anche una volta andati in pensione». (e.b.)
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