Canapa indiana, via alla produzione

Il primo raccolto è atteso tra un mese, la cannabis destinata all’uso terapeutico
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Parte la produzione di canapa indiana nella Valle Subequana. Tra circa un mese, infatti, l’azienda italo-olandese Enecta, specializzata nella realizzazione di estratti di cannabis destinati a uso terapeutico, darà vita al primo raccolto di canapa seminata in un appezzamento nel comune di Castelvecchio Subequo. Sono otto gli ettari interessati dal raccolto, primo step di un nuovo percorso per l’agricoltura dell’Abruzzo interno, che torna a investire su un prodotto, la canapa, di cui l’Italia nel secondo dopoguerra era uno dei Paesi leader nella produzione ed esportazione. Uno dei soci fondatori dell’azienda è Jacopo Paolini, di origine abruzzese. «Cerco di essere un esempio per chi lavora con noi, il cosiddetto buon padre di famiglia», spiega Paolini. «Un’idea partorita tanti anni fa, che ho fatto crescere e diventare quello che è oggi: una piccola famiglia, appunto. Per me è importante esserci sempre ascoltando le idee, i progetti e le problematiche di chi lavora con noi, premiando i volenterosi e meritevoli, incentivando i meno volenterosi e aiutando chi commette errori. Il tutto analizzando insieme le cause e organizzandoci per migliorare. Investo nel presente, come se fosse un piccolo seme, affinché un giorno, spero presto, chi lavora con noi possa prendere la mia esperienza e utilizzarla per creare qualcosa di ancora più grande, come una bellissima piantagione». (c.l.)
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