Cancellate le scritte sul Gran Sasso

Erano state fatte dai vandali, rimasti ignoti, nello scorso agosto
L’AQUILA. Le foto dell’ennesimo scempio ambientale sul Gran Sasso avevano fatto il giro del web. A quota 2562 metri, qualcuno aveva impresso sulla roccia con la vernice la data del suo “passaggio”, lo scorso 24 agosto alle 14, oltre a simboli e frasi senza senso: “Vai bisteccone” e “Monte Camicia-I disturbati”. Le scritte sono state cancellate e il presidente del Parco del Gran Sasso- Laga Tommaso Navarra ringrazia i volontari Ezio Di Cintio e Ferdinando Lattanzi, «che hanno operato l’intervento di ripristino», e l’associazione Assodipro (Associazione solidarietà diritto e progresso). «Subito dopo la segnalazione dell’imbrattamento, sui sentieri del Monte Prena e del Monte Camicia», ha dichiarato Navarra, «l’associazione, con la collaborazione del Raggruppamento Carabinieri Parchi- Reparto Parco nazionale Gran Sasso Laga, ha mostrato, ancora una volta, un senso civico di assoluta utilità per il territorio così ampio e così esposto a gesti vandalici tanto stupidi quanto incidenti sulla bellezza delle matrici ambientali nell'area protetta. Ogni area protetta, e in special modo la nostra, ha bisogno di una rete di civile attenzione e solidarietà che si è tradotta nella meritoria azione professionale e volontaristica di alto valore morale e di concreta, risolutiva azione sul campo. Un ringraziamento di cuore va all'associazione Solidarietà diritto e progresso», ha concluso Navarra. (r.s.)
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