Cancellato il passaggio dei teppisti: i cento bimbi rientrano nella scuola

14 Settembre 2022

Aule pulite dopo il raid che ha indignato il ministro. E gli alunni disegnano «ragazzi un po’ delinquenti» Continua l’indagine per risalire ai vandali. Il Comune promette l’installazione di allarme e telecamere

L’AQUILA. Rientro a scuola sereno per gli alunni della primaria Celestino V dopo gli atti vandalici che lunedì ne hanno impedito la riapertura. Fatto talmente grave da scatenare la reazione del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Per questo sono serrate le indagini. La polizia dà la caccia ai teppisti.
IL PRIMO GIORNO
Trolley o zainetto alla mano, i circa 100 bambini sono rientrati dai vari ingressi del Musp per riprendere confidenza con i propri spazi. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro a tempo record da parte dell’impresa di pulizia incaricata dal Comune per cancellare le scritte ingiuriose. Di fatto, da quanto è emerso, il lavoro è stato reso relativamente più semplice dal fatto che a essere imbrattati sono stati maggiormente i banchi.
«Il disagio maggiore», ha riferito una insegnante della Celestino V, «è togliere di mezzo tutta la polvere degli estintori svuotati». In ogni caso, i bambini hanno trovato una scuola pulita e lezioni regolari.
LA VISITA
La scuola ha comunque ritenuto importante far capire ai piccoli quanto successo. Anche per questo motivo, l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Manuela Tursini, ha fatto visita ai bambini, classe per classe, portando la solidarietà del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dell’intera amministrazione comunale alla preside Agata Nonnati, anche lei presente all’incontro.
«A nome del Comune dell’Aquila», ha detto, «ci tengo a esprimere sincera vicinanza agli alunni, agli insegnanti, al personale ausiliario e amministrativo, al dirigente scolastico e a tutte le famiglie che hanno dovuto subire disagi per la mancata riapertura della scuola lunedì scorso. L’amministrazione condanna con fermezza questo atto incivile e auspica che non si verifichino più situazioni del genere. Come madre e come rappresentante», ha spiegato ancora la rappresentante di giunta, «questo incidente l’ho sentito parecchio, anche perché è successo nel primo giorno di scuola, un giorno importante per bambini e ragazzi. Una prima campanella che arriva dopo due anni di restrizioni. I bambini non meritavano questi atti vandalici in ogni caso, a maggior ragione quest’anno».
I BAMBINI
Eppure i bambini non sono apparsi affatto turbati da questa falsa partenza. «Li ho trovati a disegnare», ha detto ancora l’assessore Manuela Tursini, «con dei colori accesi e già questo mi ha tranquillizzata. Poi hanno fatto delle osservazioni molto pertinenti in merito a quanto successo: qui sono passati dei ragazzi un po’ delinquenti, ha detto uno di loro, mentre un altro si è addirittura informato sulla presenza o meno delle videocamere».
LE INDAGINI
Il Comune, in accordo con la dirigenza, ha confermato l’impegno a dotare la scuola di allarmi e videosorveglianza, tanto più che l’edificio si trova in un’area in cui l'unico palazzo adiacente è ancora non abitato. La polizia, che ha effettuato i rilievi, con il supporto della Scientifica, sta tentando di risalire agli autori del raid.
«A me viene da pensare», ha detto ancora l’assessore, «che si tratta di un gesto sconsiderato, ma che rappresenta l’espressione di un disagio».
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