Candidati 40 agenti penitenziari

25 Agosto 2020

Lavorano nel supercarcere di Sulmona dove gli addetti sono 262

SULMONA. Sono ben 40 gli agenti penitenziari del supercarcere sulmonese che partecipano alle prossime elezioni amministrative di settembre e che godranno di un mese di aspettativa speciale e retribuita.
Si tratta di un numero non trascurabile non solo alla luce del totale dei 262 poliziotti della casa di reclusione in perenne emergenza di organico, ma soprattutto rispetto alla riforma elettorale, che ha tagliato sensibilmente i numeri nei vari consigli comunali, attraverso la riduzione dei posti nelle liste.
Il fatto che poi le elezioni coincidano con l’estate e con il periodo di ferie potrebbe aver influito sulla vocazione politica degli agenti. Negli anni scorsi, infatti, i poliziotti penitenziari sulmonesi non sembrano essersi fatti scoraggiare nemmeno dalle sforbiciate sulle candidature. Ne è stato un esempio Campo di Giove, il paese della Valle Peligna di 860 abitanti dove si erano presentate anni fa ben due liste (una delle quali poi esclusa) composte interamente, dai candidati sindaci agli aspiranti consiglieri, da agenti penitenziari. Viste le carenze di organico lamentate, i sindacati, non senza un certo imbarazzo, prendono da sempre le distanze da tale pratica. Più volte in passato è stata chiesta la modifica all'articolo 81 della legge 121 del 1981 che dispone un mese di aspettativa speciale per gli agenti candidati alle elezioni. Certo c’è da augurarsi che tutti i 40 candidati siano spinti da reale senso politico e civico.
Anche se la pratica delle candidature parte da lontano al carcere di via Lamaccio, dove in più occasioni nel recente passato, in un’unica tornata elettorale, erano stati ben 70 gli agenti a non resistere al richiamo della politica o all’allontanamento pagato da uno dei posti di lavoro più duri e usuranti. (f.p.)
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