Candidato sindaco, fumata nera nel Pd

Congelate le opzioni Verdecchia e Panei per non urtare gli alleati. Sul fronte opposto la Lega insiste su Genovesi
AVEZZANO. Fumata nera nel Pd per la designazione del candidato a sindaco. L’assemblea degli iscritti, chiamata a decidere sulla nomination che avrebbe dovuto segnare l’avvio della partita per le amministrative finalizzata a mettere in piedi una coalizione larga, a partire dal centrosinistra fino ai gruppi civici in movimento in città, si è arenata di fronte alla prima prova casalinga. Niente nomination, quindi, in casa dei Democratici, dove la lunga assemblea nella sede di via XX Settembre, alla presenza dei segretari regionale, provinciale e comunale, Michele Fina, Francesco Piacente e Giovanni Ceglie, ha congelato la decisione invertendo l’ordine delle priorità: prima la lista e la costruzione del dialogo con i potenziali alleati, sul modello opposto cavalcato dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, all’Aquila, dove ha indicato nel coordinatore provinciale, Tiziano Genovesi, il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra.
Alla fine della lunga riunione, quindi, è stata consegnata una delega al segretario provinciale, Francesco Piacente, per costruire la lista del partito e allacciare i rapporti con le varie anime del centrosinistra e i gruppi civici per mettere in piedi la coalizione alternativa ai sovranisti e antieuropeisti, lasciando la casella del leader libera. Il Pd, quindi, potrebbe essere pronto anche a cedere la guida della coalizione per costruire la squadra più ampia possibile.
Il colpo di scena ha, almeno per il momento, congelato i nomi dei due papabili più accreditati alla nomination di candidato a sindaco, l’ex assessore all’ambiente, Roberto Verdecchia e l’ex presidente di Aciam, Lorenza Panei. La sfida in alternativa alle forze sovraniste e antieuropeiste si gioca sul filo delle alleanze.
E mentre il Partito Democratico ha congelato la decisione sul candidato a sindaco, la Lega, nonostante la brusca frenata degli alleati, in primis il coordinatore azzurro, Nazario Pagano, e i coordinatori provinciali Udc e Cambiamo, Carlo Giolitto e Lino Cipolloni, torna a ribattere sull’investitura di Tiziano Genovesi, a candidato sindaco della coalizione di centrodestra e civici.
Stavolta, però, lo fa con una trasferta ad Avezzano, nella sala riunioni del Comune, di tutto lo stato maggiore abruzzese del Carroccio con in testa il coordinatore regionale, Luigi D’Eramo, i parlamentari, gli assessori regionali e i sindaci di Montesilvano e Silvi Marina. La Lega, quindi, mette sul tavolo della coalizione, forse per convincere gli alleati, tutto il peso del partito.
La partita, però, non è proprio sgombra di ostacoli, poiché nel campo del centrodestra Genovesi non sfonda mentre per l’ambita nomination scalpitano in tanti: l’ex consigliere provinciale, Armando Floris e l’ex presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, in quota Fd’I, l’ex sindaco, Gabriele De Angelis (FI), l’ex assessore comunale e primario del laboratorio analisi dell’ospedale, Umberto Occhiuzzi, e l’ex consigliere regionale e primario del reparto oculistico, Walter Di Bastiano.
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