Cane ucciso, taglia da 5mila euro

Luco: ricompensa dall’Associazione difesa animali per individuare i colpevoli
LUCO DEI MARSI. Una taglia da 5mila euro per i colpevoli dell’uccisione del meticcio rinvenuto senza vita nelle campagne di Luco dei Marsi con un cappio intorno al collo ed evidenti segni di tortura sul corpo. L’iniziativa di condanna per il vile gesto porta la firma dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente.
«Mentre continuano le indagini per individuare i responsabili dell’uccisione del cagnolino morto dopo essere stato torturato e finito quasi sicuramente a bastonate, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) in una nota stampa annuncia l'istituzione di una ricompensa di 5mila euro che saranno pagati a chi, con la sua testimonianza, aiuterà a individuare, punire e fare condannare in via definitiva gli autori di tale eccidio. Aidda», prosegue la nota, «invita tutti i cittadini che fossero in possesso di informazioni che possono aiutare gli inquirenti ad individuare i colpevoli a rivolgersi alle forze dell’ordine e al sindaco di Luco che ha annunciato la presentazione di una denuncia sulla vicenda».
Il cagnolino era stato ritrovato legato a un albero in una zona di campagna tra La Selva e via Pratacchione. Il meticcio nero e bianco aveva ancora il cappio intorno al collo. Si ipotizza che sia stato preso prima a bastonate e poi privato del microchip. Ma sarà l’esame necroscopico, eseguito alla sede avezzanese dell’istituto Zooprofilattico di Teramo, a stabilire le esatte cause della morte. Il meticcio è stato scoperto giovedì scorso da una guida alpina del Cai durante una passeggiata, anche se alcuni cittadini avevano confermato che l’animale si trovava lì già diversi giorni prima.
Il crudele episodio era stato duramente condannato dal sindaco di Luco, Marivera De Rosa e anche dalla deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente. (f.d.m.)

