«Cani e gatti uccisi con esche avvelenate»

10 Luglio 2018

L’AQUILA. «Con molta probabilità le esche avvelenate hanno ucciso due cani benvoluti e accuditi dai residenti della frazione di Casaline di Preturo e diversi gatti. La bonifica ha confermato la...

L’AQUILA. «Con molta probabilità le esche avvelenate hanno ucciso due cani benvoluti e accuditi dai residenti della frazione di Casaline di Preturo e diversi gatti. La bonifica ha confermato la presenza di materiale tossico ed è stata sporta regolare denuncia». La Lega nazionale del cane chiede la collaborazione di tutti per risalire al responsabile «di tanta crudeltà».
«Nelle scorse settimane», fanno sapere dall’associazione animalista, «si è consumata l’ennesima barbarie sulla pelle di due cani randagi e di diversi gatti che probabilmente hanno perso la vita a seguito dell’ingerimento di esche avvelenate sparse da ignoti a Casaline di Preturo. Vulcano, alias “Biancone”, un maestoso maremmano di circa 11 anni, e il suo dolcissimo e inseparabile amico Nerino sono spariti, probabilmente morti tra atroci sofferenze dopo una vita trascorsa insieme nella frazione dove erano nutriti da persone di buon cuore e monitorati da volontari».
«Proprio la sparizione degli animali e il rinvenimento di numerosi materiali sospetti», proseguono i volontari, «hanno indotto i residenti ad allertare il Servizio veterinario Asl che non ha esitato a sua volta ad attivare il Nucleo cinofilo dei carabinieri forestali e a intervenire sul luogo. Le operazioni di bonifica del sito hanno consentito il reperimento di una carcassa di gatto deceduto e hanno confermato la presenza di materiale tossico nell’ambiente».
«Sono inorridita e francamente esausta», afferma Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection. «È incredibile», dice, «che nel 2018, in un Paese che dovrebbe essere civile, si debbano ancora commentare notizie di questo genere. Da tempo chiediamo al legislatore di provvedere con una legge che fissi il divieto di utilizzo di esche e bocconi avvelenati. Nel frattempo chiediamo la collaborazione di tutti affinché questa crudeltà non resti impunita: chiunque abbia informazioni utili può rivolgersi alle forze dell’ordine affinché possano risalire al responsabile».