Canile comunale minacciato dal fuoco

6 Agosto 2015

A dare l’allarme è stata la custode della struttura, per la polizia l’incendio non è doloso

SULMONA. Momenti di apprensione per un incendio nelle vicinanze del canile comunale. Le fiamme, partite da un cumulo di rifiuti, hanno attaccato i campi circostanti fino a mettere in pericolo il canile. È accaduto nel tardo pomeriggio di martedì nella zona di Noce Mattei.

A dare l’allarme la custode del canile, Gabriella Tunno, che andando a dare da mangiare ai cani, come ogni sera, si è accorta delle fiamme che divampavano tra le sterpaglie. Intuendo il pericolo, la custode ha telefonato ai vigili del fuoco e pensando si trattasse di un incendio doloso ha chiamato anche la polizia. «Sono tornata intorno alle 17. 30 al canile e ho notato le fiamme alte nel terreno confinante. Subito ho dato l’allarme», racconta Tunno, la quale sospetta l’origine dolosa. Da primi controlli di pompieri e polizia, però, sembrerebbe che le fiamme siano partite da un cumulo di rifiuti che era stato abbandonato nelle immediate vicinanze del canile. Il caldo afoso e le sterpaglie già secche hanno reso più agevole l’alimentarsi delle fiamme che si sono propagate in poco tempo in tutta la zona, fino a mettere in pericolo il ricovero dei cani. A fare insospettire la custode il precedente episodio che già l’aveva vista protagonista quando le fu incendiato il furgone che utilizzava per governare i due canili da lei gestiti. Ma la polizia minimizza escludendo l’origine dolosa e addebitando l’incendio all’imprudenza di una persona che ha dato fuoco ai rifiuti che aveva lasciato in quella zona.

Claudio Lattanzio

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