Canile, lite tra Comune ed ex gestore

3 Dicembre 2019

Tunno (Code felici) richiede tre mensilità arretrate e le attrezzature. Polizia per sedare gli animi

SULMONA. Da qualche mese è al centro del contenzioso che si è aperto tra il comune di Sulmona e l’associazione Code Felici che per anni ha gestito la struttura. Ieri nel canile è intervenuta la polizia per raffreddare gli animi che si erano surriscaldati tra l’ex responsabile Gabriella Tunno e i rappresentanti del Comune. L’associazione reclama tre mensilità arretrate e tutte le attrezzature che ha dovuto acquistare per gestire al meglio il canile. Attrezzature e migliorie per un valore complessivo di oltre 20 mila euro che il nuovo gestore sta utilizzando per gestire la struttura. Si tratta di telecamere del circuito di videosorveglianza, dell’illuminazione esterna, di una decina di gabbie e di altro materiale per un totale di circa 25 mila euro. Ed è proprio questo che la responsabile dell’associazione Code Felici, Gabriella Tunno, ieri mattina, prima si è recata negli uffici di Palazzo San Francesco per parlare con il dirigente del terzo settore, Gianfranco Niccolò, delle mensilità arretrate, poi si è presentata nel canile di Noce Mattei reclamando di entrare per poter recuperare i suoi attrezzi e per chiedere al nuovo gestore come voleva risolvere la questione delle attrezzature che stava utilizzando, secondo lei, indebitamente. Al rifiuto del nuovo gestore che non l’ha voluta nemmeno fare entrare nel canile, la Tunno ha chiesto l’intervento della polizia. «Con il mio avvocato ho già provveduto a chiedere la restituzione delle attrezzature o al pagamento del corrispettivo», afferma la responsabile di Code Felici, che è poi riuscita ad entrare nel canile per fare l’inventario del suo materiale. «Posso solo dire che questo non è il trattamento che merita un'associazione che per tanti anni ha risolto il problema del canile al Comune, creando dal nulla una struttura che ora tutti ci invidiano». (c.l.)
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