Canile senza soldi Gara di solidarietà per sfamare i cani

26 Aprile 2017

SULMONA. Il Comune non paga la quota di gestione del canile municipale da cinque mesi e in città scatta la gara della solidarietà per sfamare i 300 cani ospitati nella struttura di Noce Mattei. Un’at...

SULMONA. Il Comune non paga la quota di gestione del canile municipale da cinque mesi e in città scatta la gara della solidarietà per sfamare i 300 cani ospitati nella struttura di Noce Mattei. Un’attesa molto lunga che sta complicando non poco l’attività dei gestori, che fanno capo all’associazione Code Felici. Un problema, quello del ritardo nel pagamento da parte di palazzo San Francesco, che ritorna ad intervalli regolari e che si ripete da una giunta all’altra. Secondo la convenzione, stipulata il primo agosto del 2007, il Comune deve pagare per i circa 300 cani ospiti della struttura 3.400 euro al mese. Una somma che spesso non arriva nei tempi previsti, costringendo i gestori ad organizzare raccolte fondi o a chiedere una mano ai cittadini sensibili al problema.

«Io non capisco come ogni mese sia la stessa storia», protesta Gabriella Tunno, responsabile della struttura comunale di Noce Mattei, «possibile che ogni volta non si riesca a firmare la determina del pagamento in tempo per l’erogazione della somma? I cani devono mangiare ogni giorno e devono essere curati. Così non si può andare avanti. Fortunatamente ci sono i cittadini a darci una mano». Tantissimi sulmonesi, infatti, si sono messi in fila lasciando croccantini, buste di pasta, latte e tutto l’occorrente per i cani da sfamare, ospiti della struttura. Dopo l’appello lanciato su Facebook dalla presidente Tunno è stato un via vai di volontari e amanti degli amici a quattro zampe che hanno contribuito in tutti i modi. Alcuni di loro hanno anche consegnato nella mani della Tunno una somma di denaro per far fronte alle spese sanitarie. «Ringrazio tutti per quanto stanno facendo», aggiunge commossa Tunno, «noi siamo qui come ogni giorno, perché i cani mangiano sempre, domeniche e festivi compresi».

Negli anni scorsi è stata avviata una raccolta fondi per ristrutturare il tetto ridotto a un colabrodo. In alcuni periodi sono anche più di 400 i cani ospitati nella struttura , con gestione affidata per due volte consecutive da Code Felici. Nel 2012 erano stati realizzati 20 nuovi box in alluminio da 18 metri quadrati per tre o quattro cani, con un’area scoperta antistante di sette metri quadri e una coperta di sei.

Invece, resta per ora un miraggio l’annesso cimitero per cani. (f.p.)

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