Canistro, taglio abusivo di faggi Una ditta nei guai

28 Febbraio 2021

Un’impresa boschiva finisce nei guai per tagli irregolari che avrebbero fruttato oltre 90mila euro sul mercato della legna da ardere. Sono stati i carabinieri forestali della stazione di Canistro ad...

Un’impresa boschiva finisce nei guai per tagli irregolari che avrebbero fruttato oltre 90mila euro sul mercato della legna da ardere. Sono stati i carabinieri forestali della stazione di Canistro ad accorgersi che oltre 2mila faggi erano stati abbattuti abusivamente in una zona di bosco di proprietà dello stesso Comune della Valle Roveto. In collaborazione con il colleghi di Tagliacozzo, i forestali di Canistro hanno provveduto anche al sequestro di circa 26 ettari di bosco appartenenti al Comune di Canistro in cui si sarebbe consumato l’illecito. Secondo le accuse, la ditta boschiva in questione, in concorso con il progettista e il direttore dei lavori, aveva provveduto all’abbattimento e all’asporto di 2.166 piante di faggio, non martellate e, dunque non idonee per il taglio, per un totale di 7.786,53 quintali e un controvalore di mercato stimato dagli stessi militari in 93mila euro. Per evitare danni ambientali le ditte boschive devono attenersi esclusivamente al taglio degli alberi contrassegnati. I titolati dell’impresa sono stati denunciati alla Procura di Avezzano. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di evitare ulteriori danni al bosco e di bloccare l’attività delittuosa. (f.d.m.)