Canoni per produrre corrente Trenta Comuni battono cassa

24 Gennaio 2019

AVEZZANO. Sovracanoni per la produzione di energia elettrica lungo il fiume Liri-Garigliano da recuperare. Avezzano chiama una trentina di sindaci del bacino imbrifero montano a raccolta (oggi alle...

AVEZZANO. Sovracanoni per la produzione di energia elettrica lungo il fiume Liri-Garigliano da recuperare. Avezzano chiama una trentina di sindaci del bacino imbrifero montano a raccolta (oggi alle 18 in municipio) per rilanciare il progetto messo in cantiere dal Comune di Morino oltre tre anni fa e per passare alla fase concreta: la costituzione del Consorzio obbligatorio abilitato a battere cassa alle società – Enel in testa – che producono energia elettrica nelle decine e decine di centrali attive lungo il fiume Liri-Garigliano (oltre 40) per la «riscossione unitaria» del sovracanone, oltre naturalmente a recuperare gli ultimi cinque anni rimasti nei cassetti dei produttori di energia: qualche milione di euro. «Il varo del Consorzio», afferma Rocco Di Micco, presidente dell’Urban center, in rappresentanza del Comune di Avezzano, «è un passaggio fondamentale per dare corso alle procedure per il recupero delle risorse aggiuntive rispetto a quanto già incassato singolarmente dagli Enti locali.
L’incontro con i sindaci e i tecnici dei Comuni che fanno parte del bacino imbrifero montano Liri-Garigliano è mirato a condividere la linea per poi passare alla fase operativa».
In ballo, infatti, ci sono risorse importanti, sia per il pregresso, che per il futuro: la costituzione del Consorzio, quindi, riveste un carattere d’urgenza per tutti.
L’organismo, infatti, avrà l’autorità e l’autorevolezza per trattare con le società produttrici di energia elettrica lungo l’ecosistema che attraversa la Valle Roveto, alimentato anche dai canali del Fucino, mentre i fondi del passato e del presente saranno girati in parte agli Enti, il resto a interventi per migliorare la qualità dell’ambiente e quindi della vita. (m.s)
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