Canoni sui parcheggi, cinque assoluzioni

La Corte dei Conti scagiona funzionari e dirigenti, la procura segnalava un danno di 50mila euro per le casse municipali
L’AQUILA. Cinque fra dirigenti e funzionari del Comune dell’Aquila sono stati assolti dalla Corte dei Conti sul caso della riscossione dei canoni dei parcheggi. Si tratta di Enrica De Paulis, Lucio Nardis, Tiziano Amorosi, Carlo Cafaggi e Livio Stefanucci. I cinque erano stati accusati «di non aver assunto alcuna iniziativa nei confronti della M.P. parcheggi scarl, quale concessionaria del servizio di gestione e manutenzione dei parcheggi del Comune dell’Aquila, per la riscossione dei canoni fissi da essa dovuti per le annualità dal 2009 in poi. Da tale inerzia, secondo l’assunto accusatorio, sarebbe derivata, per quanto di interesse nel presente giudizio, la prescrizione del diritto di credito per il canone dovuto dalla concessionaria dal 2011 al 2014, con conseguente responsabilità dei convenuti per la loro protratta condotta omissiva». «La richiesta di condanna», scrive la sezione per l’Abruzzo della Corte dei Conti nelle motivazioni della decisione di respingere la domanda di condanna proposta dalla Procura regionale, «non può essere accolta, in quanto l’asserito danno (circa 50mila euro) non può ritenersi attuale e sussistente. L’azione di responsabilità si fonda, infatti, esclusivamente sulla ritenuta estinzione del credito del Comune nei confronti della ex concessionaria per prescrizione del diritto stesso. Tuttavia, all’esito delle sopravvenienze intervenute nel corso del presente giudizio è emerso che il Comune ha agito per la tutela del credito in questione, che la prescrizione del credito stesso non è stata eccepita dalla curatela fallimentare e che il medesimo credito è stato interamente ammesso al passivo del fallimento. Ne consegue che, essendo il credito tuttora sussistente, il danno contestato con l’atto di citazione non è configurabile. La dichiarazione del curatore fallimentare, depositata dalla stessa Procura, appare inequivoca sul punto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

