Cantata di Natale e messa: il pienone a Collemaggio

La rassegna dei gruppi corali della città ha richiamato numerosi partecipanti Pellegrinaggio dei fedeli del centro storico per ottenere l’indulgenza plenaria
L’AQUILA. Le comunità parrocchiali del centro storico (forania urbana) hanno partecipato ieri, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, al pellegrinaggio diocesano. È questa l’occasione per vivere il Giubileo celestiniano, in occasione dell’Anno straordinario della Misericordia donato da Papa Francesco dopo la storica partecipazione del santo padre all’apertura della Porta santa dello scorso 28 agosto. I fedeli che ieri hanno partecipato alla celebrazione, attraverso la confessione, la comunione e le altre condizioni della Chiesa, potranno acquisire l’indulgenza plenaria per sé stessi o per un defunto, secondo le indicazioni contenute nel decreto della Penitenzieria Apostolica dello scorso 15 luglio. La messa solenne è stata anche l’occasione per vivere comunitariamente un’altra tappa nel cammino di preparazione spirituale in vista del Natale. Al pellegrinaggio sono stati chiamati i fedeli delle parrocchie ricomprese nel territorio della forania urbana, e quindi della parrocchia Cattedrale di San Massimo e delle parrocchie di Cristo Re, San Biagio, San Flaviano, San Francesco di Paola, San Giuseppe Artigiano, San Marco Evangelista, San Paolo di Barete, San Pietro a Coppito, San Silvestro, Santa Giusta, Santa Maria del Soccorso, Santa Maria di Roio, Santa Maria Paganica, Santa Rita, Santi Marciano e Nicandro e San Vito alla Rivera. La messa è stata presieduta dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi e concelebrata dal vescovo ausiliare Antonio D’Angelo. Proprio quest’ultimo, nella sua omelia, ha spiegato le ragioni profonde del pellegrinaggio. «Se siamo qui», ha detto ai fedeli che hanno gremito Collemaggio, «è perché portiamo dentro di noi una domanda. Tutti noi siamo alla ricerca di qualcosa che possa riempire le nostre vite».
la rassegna corale
Subito dopo, Collemaggio ha ospitato la seconda serata della Cantata di Natale, tornata dopo lo stop causato dalla pandemia. Protagonisti della serata il Coro Cantabruzzo, il Coro Diocesano Giovanile San Massimo, il Coro Cai L’Aquila, la Schola Cantorum San Sisto e la Corale Gran Sasso. La Cantata di Natale nasce sotto gli auspici dell’arcivescovo dell’Aquila mentre il comitato organizzatore è formato dai rappresentanti delle formazioni storiche della città dell’Aquila. La Cantata ha il patrocinio del Comune capoluogo ed è inserita nel cartellone nazionale delle manifestazioni corali Nativitas promosso da Arca (Associazione regionale cori d’Abruzzo) e Feniarco. Al termine delle esibizioni, tutti i coristi si sono ritrovati insieme per cantare il tradizionale “Tu scendi dalle stelle”. Nel corso della serata c’è stata anche una prima esecuzione per la città dell’Aquila. La Corale Gran Sasso ha infatti intonato “Sta pe’ nasce Ju Rre”, brano che ha vinto di recente alla XXV edizione del Vernaprile, concorso di poesie e canzoni dialettali a Teramo. Il nuovo brano per il Natale nasce con i versi del poeta e scrittore Franco Narducci e la musica del compositore Carlo Mantini. “Sta pe’ nasce Ju Rre” è risultata prima classificata della sezione B del concorso Vernaprile, quella destinata alle nuove canzoni. A comporre in lingua aquilana e forma poetica è stato Narducci, scrittore e autore teatrale di molti testi. Carlo Mantini, da parte sua, ha scritto una partitura per coro a quattro voci miste che esalta i versi, attraverso sonorità e ritmi pastorali che rimandano alla tradizione musicale natalizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

