Cantieri dell’Immaginario «Simbolo della rinascita»

Biondi traccia il bilancio della rassegna: «Ogni anno cresce ed è più coinvolgente È questo il presente della città che ha il fermento culturale nella propria identità»
L’AQUILA. «Anno dopo anno la rassegna è cresciuta, diventando ogni volta più coinvolgente della precedente, con un progressivo arricchimento di proposte artistiche che hanno consacrato l’appuntamento appena concluso come quello della definitiva rinascita, intensamente appagante, sorprendente e accattivante». Sono le parole con cui il sindaco Pierluigi Biondi traccia il bilancio dei Cantieri dell’Immaginario. «Il festival, nelle edizioni curate da questa amministrazione, è andato progressivamente crescendo insieme alla rifioritura della città», sottolinea, «caratterizzata da un tessuto urbano in continuo mutamento per l’avanzare della ricostruzione».
C’è un’immagine, in particolare, che secondo il sindaco esprime il legame tra l’evento e la città. «La sacralità e l’imponenza della basilica di San Bernardino è come se sorvegliasse l’ingresso del teatro estivo», fa notare, «teatro impreziosito dalla fuga, dal palcoscenico verso la facciata di Cola dell’Amatrice: come un fondale, infatti, la massima espressione dell’architettura rinascimentale abruzzese, contribuisce alla magia delle serate aquilane, inaugurate dal successo dell’edizione 2021 dei Cantieri dell’Immaginario». Biondi ripercorre le tappe della kermesse artistica. «L’orchestrazione classica, il teatro di prosa e di figura, i concerti di musica leggera, la stand up comedy, il blues, la letteratura in scena», ricorda, «sono solo alcuni dei tanti momenti che hanno composto il ricco cartellone che ha potuto contare sulla riconfermata direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis, sull’organizzazione del Teatro Stabile d’Abruzzo e sull’impegno della struttura comunale. Con i suoi 8.300 spettatori L’Aquila ha accolto novità emergenti come Coma_Cose e Michela Giraud, ha celebrato i grandi ritorni come Elio e Ugo Pagliai, è tornata a scrivere la storia del teatro con il debutto nazionale di Clitemnestra, messa in scena dal bellissimo testo di Luciano Violante, per la regia di Giuseppe Di Pasquale e la intensa interpretazione di Viola Graziosi». Il suggestivo scenario ha contribuito al successo.
«Un palcoscenico, quello della scalinata di San Bernardino, che ha raccolto apprezzamenti del pubblico ma anche dei tanti artisti che lo hanno animato dal 7 luglio», evidenzia Biondi, «con un crescendo di presenze costante, culminate con le 880 del concerto di Samuele Bersani». La conclusione non può essere che una. «I Cantieri dell’Immaginario sono il presente di una città dove il fermento culturale è parte fondante della propria identità», chiude il sindaconel suo bilancio, «perché L’Aquila non solo è arte nelle sue varie declinazioni, ma è anche sapere, conoscenza, ricerca, crocevia di eccellenze scientifiche internazionali, nonché centro multiculturale e laboratorio di idee e progetti». (g.d.m.)
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