Cantieri e disagi, scatta la raccolta firme

4 Marzo 2023

Oggi il banchetto del Pd: «È mancato il confronto». Romano e Rotellini: «I negozi sono in grave crisi»

L’AQUILA. Una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale un impegno concreto verso le richieste di commercianti e residenti del centro storico «soffocati dai cantieri». È l’iniziativa del Partito democratico dell’Aquila, che partirà oggi con un banchetto dalle 10.30 alle 12.30 ai Quattro cantoni e proseguirà tutti i sabati del mese di marzo. «L’avvio dei lavori sul corso “stretto” e l’apertura del cantiere in piazza Duomo stanno creando disagi enormi a residenti, professionisti e commercianti» dicono gli organizzatori. «Sia chiaro: le opere vanno realizzate e salutiamo positivamente lo sblocco dell’impasse, considerato che si tratta di lavori attesi da anni; tuttavia, la contestuale apertura di cantieri così impattanti avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a un confronto aperto per stabilire le modalità di lavorazione e indicare un cronoprogramma certo».
Una polemica a cui si uniscono anche i consiglieri comunali Paolo Romano, capogruppo di L’Aquila Nuova, e Lorenzo Rotellini di L’Aquila coraggiosa. «Gli esercenti denunciano che le attività commerciali sul corso stretto stanno già registrando perdite di fatturato ingenti, qualcuna oltre il 90% in confronto al periodo ante lavori di ripavimentazione», scrivono in una nota. «Un elenco destinato ad allungarsi con le attività presenti su piazza Duomo e vicoli limitrofi».
LA PETIZIONE
Le richieste del Pd per cui verranno raccolte le firme: «indicazioni chiare su modalità e cronoprogramma dei lavori che vanno condivise con residenti, professionisti e commercianti; un impegno per assicurare ristori alle attività penalizzate, un nuovo bando “Fare centro”; il rispetto degli impegni assunti con l’ordine del giorno che era stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale più di tre anni fa; un piano dei parcheggi definitivo, concreto e coerente con le aspettative della città, su cui non si può più indugiare».
PROMESSE NON MANTENUTE
«In particolare per il cantiere del corso stretto, erano state fatte promesse che non sono state mantenute», si legge nel documento: «Si era preso l’impegno, a titolo d’esempio, di far avanzare i lavori di ripavimentazione per tratti ridotti di qualche decina di metri ed invece la chiusura è stata di oltre 150 metri. Inoltre, non sono chiari i tempi di realizzazione delle opere, non c’è un cronoprogramma definito e condiviso ed evidenziamo che al cantiere di piazza Duomo si aggiungerà anche quello per il restauro della cattedrale».
RISTORI
«Servono indicazioni chiare sui tempi e sulle modalità di lavorazione, vanno accelerate le opere con turni anche notturni e, soprattutto, fin d’ora, va previsto uno stop dei cantieri nei mesi estivi», continua il documento. «Inoltre, l’amministrazione dovrà valutare la possibilità di prevedere dei ristori per le attività commerciali fortemente penalizzate dai cantieri, attuando la legge regionale 32 del 2019». Una misura necessari anche secondo Romano e Rotellini che aggiungono: «Noi crediamo si possa fare ancora di più unendo a questo strumento regionale anche interventi di bilancio comunale».