Cantieri fermi, ma alla ripresa progetti Usra per 32 milioni

25 Marzo 2020

Il direttore dell’Ufficio speciale Provenzano: «Con lo smart working abbiamo evaso molte pratiche» Cicchetti (Ance): bene l’anticipo dei Sal, una Commissione Covid-19 darà idee su come ricominciare 

L’AQUILA. I cantieri si fermano, ma gli uffici della ricostruzione continuano a smaltire pratiche e mandare avanti i progetti. Da quando è partito il lavoro da remoto, in modalità smart working, l'Usra ha evaso otto schede parametriche parte prima e cinque schede parte seconda. Dall'inizio dell'anno sono stati sbloccati progetti per 32 milioni di euro, di opere immediatamente cantierabili.
«Il blocco dei cantieri della ricostruzione è indispensabile», afferma Salvo Provenzano, titolare dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila, «passata l'emergenza, troveremo il modo di accelerare e recuperare il tempo perso». L'Associazione costruttori (Ance), intanto, accoglie con favore le misure adottate per il pagamento dei Sal parzialmente maturati e la proroga dei tempi di riconsegna lavori.
PIATTAFORMA TELEMATICA. Da ieri è attiva la piattaforma Usra che, alla sezione “Consegna i tuoi documenti. Io resto a casa”, consente ai tecnici di caricare i progetti e le integrazioni da remoto, senza presentare la documentazione a mano. Il sistema trasferisce direttamente le pratiche ai 70 istruttori che stanno operando in smart working, per l'esame e la validazione finale. «Uno strumento agevole e vantaggioso», lo definisce Provenzano, «che resterà in vigore anche quando l'emergenza da Covid-19 sarà terminata. La dematerializzazione delle pratiche consente lo snellimento delle procedure e la diminuzione dei tempi di attesa».
PRATICHE EVASE. Sono 1.250 le pratiche ancora da istruire, secondo gli ultimi dati forniti dall'Usra «per le quali», fa sapere Provenzano, «è stata presentata la scheda parametrica parte prima. Dall'inizio dell'anno abbiamo licenziato 49 schede parametriche parte prima (Sp1), per 54 milioni di euro di lavori, e 27 schede parte seconda (Sp2), per un totale di 32 milioni di euro di lavori, subito cantierabili». Dal 6 marzo, quando è scattato lo smart working anche all'Usra, sono state istruite 8 schede parametriche parte prima e 5 schede parte seconda. «Contiamo di chiuderne altrettante entro la fine del mese», afferma Provenzano. Quanto al fermo dei cantieri della ricostruzione, il responsabile dell'Ufficio speciale parla di «assoluta necessità. La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa», dice, «appena sarà possibile daremo un'impronta ancora più incisiva, per recuperare questo momento di stallo. Intanto, gli Uffici della ricostruzione continuano a lavorare per preparare il terreno all'apertura di nuovi cantieri».
EDILIZIA FERMA. «Ringraziamo il settore Ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, del Comune dell’Aquila, con il sindaco Pierluigi Biondi, e gli Uffici speciali, che stanno mostrando di aver compreso il grave rischio che corrono le imprese», le parole del presidente Ance, Adolfo Cicchetti, «anche le imprese edili, come tutto il settore produttivo, stanno cercando di fronteggiare una crisi mai registrata prima. Cercano di farlo salvaguardando la salute delle maestranze e il loro bilancio familiare, oltre a quello delle aziende. Quanto mai opportune sono le iniziative adottate: dal pagamento dei Sal parzialmente maturati, alla proroga dei tempi di riconsegna lavori e di deposito dei puntelli. Provvidenziale anche l’accelerazione sull’utilizzo delle piattaforme telematiche: misure», sottolinea il presidente, «che faciliteranno la ripresa dei cantieri, quando questa sarà consentita, e allevieranno le conseguenze di un fermo planetario che lascerà molti feriti, anche sul campo dell’edilizia».
COMMISSIONE COVID-19. La ripresa dei lavori della ricostruzione sarà un percorso difficile e complesso «viste le condizioni di sicurezza sanitaria da rispettare e le problematicità nel reperimento dei dispositivi da utilizzare». Per questo, l'Ance ha istituito una Commissione di emergenza Covid-19 «che raccolga idee e proposte a favore degli iscritti e per pianificare programmi di successivo recupero della produzione», evidenzia Cicchetti, «strategica ed essenziale è considerata l’ipotesi del commissario per la ricostruzione pubblica, da inserire nell’elenco delle opere prioritarie del ministro alle infrastrutture».
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